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Capello: “Pioli? Rinnovo meritato. Il Milan è come una bottiglia di vino: ora…”

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Intervenuto sulle colonne de La Gazzetta dello Sport, Fabio Capello ha parlato così del rinnovo di Pioli con il Milan

Matteo Pifferi

Intervenuto sulle colonne de La Gazzetta dello Sport, Fabio Capello ha parlato così del rinnovo di Pioli con il Milan:

"Meritato, anzi strameritato. Per il lavoro fatto, per la crescita esponenziale della squadra e dei giovani, per il feeling che è stato capace di creare con la società e con i giocatori. E’ un aspetto determinante, che incide nei risultati: con lui tutti si sentono coinvolti. Ovviamente prioritario è il lavoro tecnico-tattico che ha fatto, un lavoro davvero molto importante".

Tra tutti i meriti citati, qual è il più evidente?

"Mi piace sottolineare la sua bravura nel crescere i giovani, senza mettere loro pressione. Esempio: anche quando hanno sbagliato, lui ha rinnovato la fiducia concedendo una nuova chance. La maturazione è evidente in tutti i ragazzi che stanno giocando, tutti con lui sono migliorati. Kalulu è uno degli esempi più recenti ma non è certo il solo. Leao con Pioli ha trovato continuità e ha capito cosa esattamente deve fare in campo, nella conquista della nazionale francese da parte di Theo Hernandez c’è sempre anche il merito dell’allenatore che lo ha cresciuto fino a fargli esprimere al meglio le proprie potenzialità. Vale anche per Diaz, in cui allenatore e società hanno avuto fiducia, così come per Tonali: dopo una stagione non all’altezza hanno avuto il coraggio di confermarlo capendo le qualità che avrebbe potuto manifestare".

In campionato Pioli ha già riportato il Milan in vetta, in Champions si gioca le chance di qualificazione nell’ultimo turno. In cosa la sua squadra può ancora migliorare?

"In Europa sono stati penalizzati dagli arbitri ma non deve essere una scusante. Non hanno mai giocato bene quanto a Madrid: lì si sono dimostrati squadra con tecnica, qualità, convinzione e volontà. Se lo hanno fatto solo alla fine è perché c’è una maturazione in atto. Sono come una bottiglia di vino: è stata stappata, ora possono iniziare a bere. Devono continuare a provarci, perché no? Erano praticamente fuori e sono tornati in corsa: sotto un certo aspetto hanno meno da perdere, potranno giocare più liberi e rendere di più".

E in campionato?

"La crescita mostrata a Madrid deve proseguire in Serie A. Stanno facendo molto bene ma possono farlo anche di più: devono provare a imporsi sempre e ovunque, come ha fatto il Milan per anni. In campionato hanno fatto vedere di essere forti nella voglia e nella convinzione. Dopo il successo in Europa li aspetta un altro step: una squadra giovane potrebbe rilassarsi e pensare che in Italia le vittorie siano scontate. Ovviamente non deve succedere. Devono dimostrare di avere anche questa continuità".

Anche Pioli può crescere ancora? Capello può dirlo...

"Ha sempre fatto bene dove ha lavorato, valorizzando i giocatori che aveva a disposizione e facendo giocare bene le sue squadre. Ora che ha creato questo gruppo deve puntare in alto, avere questa ambizione. È in una posizione diversa dal solito: ormai lui e il Milan non possono più nascondersi".

Ha un augurio per lui?

"Pioli è un allenatore che ha lavorato tanto e credo che arrivare a questo livello sia motivo di grande soddisfazione, con quello che ha fatto ha dimostrato di poter raggiungere certi livelli. Gli faccio i miei complimenti per la continuità di risultati ma anche per la serietà che ha sempre mantenuto, nei momenti felici e in quelli di difficoltà. La conferma dell’estate 2020 gli ha dato forza e fiducia, anche nei confronti del gruppo. L’ultimo rinnovo è più che mai meritato".

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