Fiorentina, Montella: “Voci sulla cessione del club? Ci mancava solo questa”

Fiorentina, Montella: “Voci sulla cessione del club? Ci mancava solo questa”

Le parole del tecnico viola

di Daniele Vitiello, @DanViti
Vincenzo Montella in Fiorentina-Milan

Vincenzo Montella, tecnico della Fiorentina, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia dell’ultima gara di campionato, nella quale i viola affronteranno il Genoa e attenderanno notizie da San Siro, dove l’Empoli affronterà l’Inter: “Abbiamo lavorato sulla testa, sulla consapevolezza, esaminando quel che è successo nelle ultime sette gare. Il destino ci ha messo la mano sopra ma domani dobbiamo essere consapevoli: ci giochiamo una stagione, dobbiamo difendere Firenze e non solo la Fiorentina. Siamo stati messi tutti alla prova in modo violento, in modo inaspettato ma se siamo intelligenti è un momento di crescita e di unione futura. I ragazzi li vedo bene, ci sono state prestazioni migliori e altre no. E’ successo l’incredibile, ora serve coraggio senza vittimismo, consapevoli che dipende solo da noi. Non dobbiamo avere paura, il destino della Fiorentina dipende da noi”.

Come si scaccia la paura? “Non vorrei turbare nessuno, in questa situazione. La colpa è solo nostra ma da quando sono arrivato tutti a dire ‘il campionato è finito’, ‘ fai giocare i bambini’… Ci sono caduto anche io. Ho parlato di orgoglio, onore. Analizzando le partite, la squadra ha fatto le sue gare: si impegna, non le si può imputare niente. Non c’è tranquillità, se sbagli 5-6 gol a partita, no? Dopo Parma ancora di più. Gli avversari alla minima occasione, creatagli anche da noi, fanno gol. I ragazzi non hanno dormito, non devono svegliarsi, c’è qualcosa nell’aria che non ha aiutato la squadra. Però il destino è nelle nostre mani, dobbiamo affrontarlo a testa alta e petto in fuori. Mi auguro che, svegliati da questo brutto sogno, tutti facciano autocritica”.

Che messaggio è arrivato dai Della Valle? “L’indiscrezione del New York Times? Ci mancava solo questa… Commisso mi ha seguito anche lì. Le voci lasciano il tempo che trovano. Ho iniziato ad allenare con Sensi e ci fu il passaggio con gli americani. Sono abituato ma queste voci non contano

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