Il comunicato del Catania: “Evidente che la panchina della Juve ha…”

Il comunicato del Catania: “Evidente che la panchina della Juve ha…”

di Eva A. Provenzano, @EvaAProvenzano

Ieri al Massimino di Catania è stato annullato un gol regolare ai padroni di casa a favore della Juventus. E – se non bastasse – la rete bianconera che ha deciso la partita era in fuorigioco. Le polemiche sono tante e dicono (forse per giustificare errori macroscopici) siano troppe in più rispetto ad una settimana fa quando a San Siro, alla stessa squadra, è stato negato un rigore di Guarin su Gomez.

Forse a cambiare l’atteggiamento di tifosi e dirigenti rossoblù tra i due casi è l’evidenza di quanto successo. Un rigore, quel rigore, contro i nerazzurri poteva starci e Stramaccioni a fine partita ha detto: “E’ stato un errore grave da parte nostra e ci poteva stare il penalty, avremmo potuto pagare caro quella distrazione”. E sembra molto diverso rispetto alle parole juventine a commento di quanto accaduto: “Non è stato un errore decisivo – ha spiegato Marotta – avremmo vinto lo stesso“. Si, può darsi. Ma il Catania non ne è affatto convinto. E stamattina ha pubblicato un comunicato ufficiale nel quale si ribadisce la posizione della società rossoblù. Eccolo: 

“Il Catania ha sempre sostenuto l’accettazione dell’errore arbitrale ed intende farlo ancora oggi, pur avendo subito ieri una somma ingiustizia: la trasformazione di un netto 1-0 (gol di Bergessio regolare, gol di Vidal viziato dall’off-side determinante di Bendtner) in un inverosimile 0-1. 0-1 a referto, 1-0… sul campo. Al di là delle certezze palesate da chi sostiene che la Juventus avrebbe vinto comunque (il risultato finale resta sempre ovviamente impossibile da prevedere, almeno per noi…), resta il fatto inevitabile che: l’arbitro può sbagliare. Pertanto, le parole del Designatore della CAN Serie A Stefano Braschi si sposano perfettamente con le nostre idee. Noi, inoltre, non abbiamo avanzato il dubbio che la panchina della Juventus potesse aver interferito nella decisione di non convalidare la rete di Bergessio, noi abbiamo purtroppo constatato questa evidenza, considerando immagini e tempi delle convulse fasi successive all’assegnazione del gol. Impossibile nascondersi: impossibile nascondere questo gravissimo episodio che mina alle fondamenta l’immagine del nostro calcio, proponendo un quadro di confusione in cui basta insinuare un dubbio e fare la voce grossa per rimettere in discussione una decisione (regolarissima) e “costringere” a cambiarla (in una sbagliatissima). Ciò che un direttore di gara non può e non deve fare, per tutelare la sua autorevolezza e credibilità e per il bene del calcio italiano, è lasciare che i calciatori di una squadra, addirittura partendo dalla panchina, giungano a circondare un assistente di gara, sorvegliando e reclamando attenzioni, senza incorrere in sanzioni disciplinari. È questo il senso di un titolo letto sulle pagine di alcuni importanti quotidiani: “Scandaloso al Cibali”. Lo facciamo nostro, ribadendo contestualmente il nostro rispetto per le istituzioni calcistiche”. 

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