Le rivali / Fassone: “L’Uefa ci ha chiesto due cose impossibili. Con Mirabelli…”

Il direttore generale ha parlato della decisione arrivata dall’organismo di controllo, del portiere e del rapporto con Mirabelli

di Eva A. Provenzano, @EvaAProvenzano

In un video pubblicato sul sito del Milan, Marco Fassone, direttore generale rossonero ha parlato dell’ufficializzazione da parte dell’Uefa al no per la richiesta di Voluntary Agreement:

Era una decisione abbastanza attesa. La Uefa in una comunicazione ci ha chiesto due cose impossibili, non solo per noi ma per qualunque club che si trova nelle condizioni del Milan. Ci ha chiesto di completare prima della loro decisione il rifinanziamento del debito con Elliott e di fornire garanzie per dimostrare la capacità della proprietà di finanziare il club e sostenere le perdite del club con un deposito e una cifra molto importante di denaro, una cosa impossibile per il Milan e per chi si trova nella nostra stessa condizione. La nostra documentazione, quella che abbiamo prodotto, era sufficiente, alla fine la commissione ha deciso di non aderire alla nostra richiesta. La documentazione era amplissima e importante, abbiamo dimostrato alla commissione le modalità con il quale il Milan farebbe fronte ad eventuali ricavi più bassi. Con il settlement agreement andremo ad accettare sanzioni economiche che mi attendo non siano eccessive, ma in linea con quelle applicate in passato, ci potrebbero essere delimitazioni sulle liste in Europa e tetti salariali”.

DONNARUMMA – Del portiere ha detto: “Sta meglio, sono contento sia voluto venire alla festa dei giovani, mi ha fatto piacere la sua dichiarazione, l’ho visto più sereno e spero che le cose tornino alla normalità. Ci siamo parlati a lungo, non c’è nessuna volontà del Milan di cederlo, lui è un patrimonio tecnico, umano ed economico del club. Valuteremo offerte se volesse fare altre esperienze, basta che nessuno pensi di usare strane tecniche perché venga ceduto a valori inferiori rispetto al suo valore di mercato. Il Milan è uno solo, è un gruppo unito, chiunque tocchi dei miei collaboratori tocca il Milan e tocca me, ognuno ha le sue differenze e i suoi linguaggi, ma i contenuti sono per portare il Milan in alto, non mettano zizzania tra noi“.

(Fonte: acmilan.com)

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