Bonucci si scusa ma poi incalza: “Non devono fischiarmi con l’Italia. E’ come se io non la passassi a chi…”

Bonucci si scusa ma poi incalza: “Non devono fischiarmi con l’Italia. E’ come se io non la passassi a chi…”

Leonardo Bonucci si scusa con i tifosi per l’insulto: “Potevo evitarlo ma quando gioca l’Italia i fischi andrebbero evitati”

di Redazione1908

Leonardo Bonucci, dopo aver dato degli “imbecilli” ai tifosi che lo fischiavano durante Italia-Portogallo, è tornato sull’episodio di San Siro e ha corretto il tiro: “Quando ho affrontato i fischi con maglie di Juventus e Milan io li ho sempre accettati e addirittura condivisi . I tifosi rappresentano la parte passionale del calcio e vivono la propria fede come gli pare. Purtroppo quelle dei fischi sono scelte che fanno parte della nostra cultura. Ho etichettato con un epiteto sbagliato la tifoseria (imbecilli, ndr) e chiedo scusa, anche perché è stata una minima parte del pubblico di Milano, che invece per la maggior parte mi ha incitato. Potevo evitarlo, però quella cosa mi ha infastidito. Quando si gioca con l’Italia queste cose andrebbero messe da parte. Se non lo facessi io, sarebbe come se non passassi la palla a uno che in campionato non gioca nella mia squadra”.

CONTRO CHI INSULTA –  “Io sono sempre schierato contro chi insulta e lo dico a ragione, visto che a me sono stati presi di mira figli, mogli e madri. Ma non è stato bello ricevere fischi quando indosso la maglia della Nazionale e rappresento sessanta milioni di persone. In ogni caso, ringrazio per la vicinanza Mancini, la Federazione e il c.t. del ciclismo Cassani. Ringrazio anche i 70.000 di San Siro, che sognavano le Final four. Adesso, però, mettiamo un punto e voltiamo pagina. So di essere diventato un bersaglio per tanta gente, ma so anche che nella vita le cose importanti sono altre”.

(Fonte: Gazzetta dello Sport)

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