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San Siro, comitato “Sì Meazza”: c’è anche Milly Moratti. “Pubblico interesse basato sul nulla”

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Negli ultimi giorni a Milano sta raccogliendo numerose adesioni il Comitato "Sì Meazza", contrario all'abbattimento di San Siro

Marco Macca

Negli ultimi giorni a Milano sta raccogliendo numerose adesioni il Comitato "Sì Meazza", contrario all'abbattimento di San Siro. Fra i firmatari, numerose personalità milanesi, tra cui Milly Moratti, sorella dell'ex presidente dell'Inter Massimo. In una nota, il comitato ha spiegato la sua posizione:

"Il nostro movimento opera non contro qualcosa, ma per la salvaguardia e l’eventuale ammodernamento dello Stadio Meazza, per recuperare a verde la immensa distesa di cemento attorno allo stadio, per riqualificare l’ambiente urbano peraltro già interessato da altre operazioni immobiliari. Noi ci auguriamo che il Sindaco e la Giunta portino rapidamente in Consiglio Comunale le motivazioni alla base della dichiarazione di pubblico interesse. Infatti, da quanto si è appreso da notizie stampa sulla vicenda dello stadio e delle aree di San Siro, la Giunta di Milano su proposta del Sindaco ha deliberato l’interesse pubblico del nulla: infatti non vi è lo studio di fattibilità; non è definito il progetto del nuovo stadio sulla cui realizzazione di conseguenza si realizza un intervento immobiliare e finanziario proporzionato solamente al costo del nuovo impianto (così prevede la legge); non vi è soprattutto una motivazione come prevede la legge, sulla rinuncia dell’obbligo prioritario, il recupero dello stadio esistente. lo stadio Meazza non è neanche da 'recuperare'".

La nota del comitato poi continua: "Nel 2016 (solo cinque anni fa) sono stati fatti dal Comune ulteriori interventi per la sicurezza statica dell’impianto e l’adeguamento a norme internazionali, tali da consentire lo svolgimento della finale di Champions League (Real Madrid- Atletico Madrid). A settembre 2021 sono stati fatti ulteriori collaudi sul primo anello che hanno confermato la solidità della struttura. E la struttura esistente può consentire, a detta di molti ingegneri e architetti, di eseguire interventi per lo showbiz, come chiesto dalle due società: e il tutto, a costi molto più ridotti, meno della metà di quanto costi un nuovo impianto, peraltro non ancora definito".

(Fonte: gazzetta.it)

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