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Inter, il gol arriva dal più nerazzurro. Dimarco annulla Kostic e lancia la sfida al Milan

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L'esterno dell'Inter, dopo il gol siglato al Milan in Supercoppa, si toglie un altro sassolino dalla scarpa col gol decisivo alla Juve

A decidere la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Juve è stato un gol di Federico Dimarco. L'esterno nerazzurro ha colpito ancora, come nella Supercoppa contro il Milan, e si è tolto un'altra soddisfazione. Lui che è nerazzurro fin dalla nascita e che ha fatto tutta la trafila delle giovanili.

"Il più interista di tutti nell’anniversario dell’evento che tormenta da 25 lunghi anni le notti nerazzurre. Il 26 aprile del 1998, data del famoso contatto Ronaldo-Iuliano, Federico Dimarco aveva sei mesi appena: stava su una culla nerazzurra perché in casa sua, zona Calvairate nella periferia est di Milano, l’Inter è sempre stata qualcosa di intimo. Un pezzo di una famiglia allargata. Il 26 aprile del 2023, nella ricorrenza funesta per la sua squadra, si è trovato a giocare contro gli arcirivali bianconeri. E, siccome il destino a volte ci vede benissimo, è stato proprio l’esterno mancino cresciuto a Interello a segnare il gol qualificazione: non passerà alla storia, non diventerà un episodio da tramandare per generazioni, ma il popolo di San Siro ha particolarmente apprezzato", racconta La Gazzetta dello Sport.

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"Tanto inatteso il gol che vale l’ennesima finale, tanto grande la sua gioia durante il match e pure alla fine nell’inchino sotto alla Nord. Tra tutte le delusioni di questa strana stagione, a Federico erano andate di traverso maggiormente proprio le due partite perse in campionato con la Juve, vista l’eterna rivalità respirata sin da piccolo. In nessun match si era davvero sentito inferiore a Kostic, il suo collega per parte juventina che in Serie A si era preso la scena con gol e assist. Ma, soprattutto, non aveva mai minimamente percepito la sua Inter più debole di questa Juve, nonostante i risultati negativi. Ieri il duello con il rivale serbo è stato stravinto dall’azzurro, ben al di là del piedino sinistro messo davanti a Perin nella rete che ha deciso la semifinale: la presenza sulla fascia è stata costante, la sponda per i compagni continua come ai bei tempi".

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"L’incursione nel primo tempo è stata un colpo da guerra lampo. L’esterno sinistro fulmineo lì dove non te l’aspetti, nella posizione del centravanti rapinatore. E, proprio in tema di interismo, a imbucargli la palla giusta è stato Barella, anche lui tifoso sin dall’infanzia. La connection funziona benino visto che dei cinque gol segnati in stagione dal mancino, quattro sono arrivati su assist sardo. In fondo, Inter-Juve l’hanno decisa loro, quelli col nerazzurro sulla pelle: giocatori in campo, ma fuori potrebbero tranquillamente trovare cittadinanza nella stessa curva Nord.

E Dimarco, il capo assoluto di questa corrente, guiderà la difesa della Coppa Italia a Roma. E, soprattutto, dal suo ruolo di esterno-assaltatore, proverà a portare i sogni della sua gente un passo più in là, verso la notte turca. Nella culla nerazzurra di Calvairate Federico ha, sì, conosciuto la rivalità tremenda contro la Juve, ma prima ancora ha vissuto quella contro il Diavolo. In attesa della resa dei conti in Champions, Dimarco si sarebbe già portato avanti: un gol al Milan lo ha segnato in Arabia, ma non vorrebbe fermarsi qui", chiude Gazzetta.

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