Eder: “Ho battuto la Juve di Cina, ora tocca all’Inter per la doppietta. Zhang famiglia speciale. Conte…”

Il calciatore italo-brasiliano ha raccontato ai microfoni de’ La Gazzetta dello Sport il successo storico del Jiangsu Suning

di Alessandro De Felice, @aledefelice24

Con un gol e un assist ha fermato l’egemonia del Guangzhou Evergrande di Fabio Cannavaro – reduce da otto titoli di fila -, regalando il primo trionfo al Jiangsu Suning.

L’ex attaccante dell’Inter Eder ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni de’ La Gazzetta dello Sport per raccontare il trionfo in Cina: “Noi abbiamo battuto l’invincibile Juventus di Cina, ora mi auguro che Conte porti l’Inter a fare altrettanto in Serie A. Sarebbe una doppietta da sogno per la famiglia Zhang. La meriterebbero, sono speciali. Lo dico anche per come mi hanno aiutato a inserirmi a Nanchino”.

Il premio scudetto?

“L’abbraccio della mia piccola Helena che mi sto godendo a Criciuma vicino Porto Alegre con mia moglie Luciana e Eduardo. Il Covid in questo 2020 ci ha sottoposto a sacrifici particolari. Ho lasciato la famiglia in Brasile, anche perché la squadra, come tutte, è rimasta in ritiro da agosto, da quando è ripartito il campionato”.

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Il contratto con lo Jiangsu scade il 30 luglio, ma presto farà chiarezza.

“Va presa una decisione a breve. Il mio agente ne parlerà con i dirigenti cinesi”.

Offerte dall’Italia?

«Ringrazio Iachini che mi voleva a Firenze, non si è potuto far nulla. Ora si prospettano nuove scelte e voglio giocare».

In Cina non è come in Italia.

“Vi assicuro, il livello è alto, non solo per le qualità degli stranieri. I cinesi stanno crescendo”.

Cosa conserva dell’Italia?

“Sono arrivato a 18 anni e ricordo ancora la signora Alessandra che mi accolse nel suo albergo a Vinci. Con mia moglie spesso viene fuori il discorso se fermarsi per il resto della vita in questo paese, che ormai sento un po’ mio. Magari a Milano, il centro di tutto”.

Nostalgia dell’Inter?

“Ho lasciato tanti amici e bei ricordi. Ora c’è Conte, un grande: in Nazionale mi ha insegnato tanto. Così come mi hanno dato aiuti importanti Mihajlovic e Giampaolo”.

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