Bonolis: “Fair play, spero Suning investa. Spalletti poteva continuare all’Inter. Conte? Ben venga”

Il noto conduttore tv è anche un tifoso nerazzurro: le sue parole a Skysport

di Eva A. Provenzano, @EvaAProvenzano
Bonolis, intervista a Sky

Anche lui è a Roma per l’evento ‘Tennis & Friends’ che si tiene al Foro italico. E da lì Paolo Bonolis è intervenuto ai microfoni di Skysport e da buon tifoso nerazzurro ha parlato anche di Inter:

-Che idea ti sei fatto sulla vicenda Allegri?

Ho preso atto della situazione, non sarà più lui l’allenatore della Juve che cercherà qualcuno che possa soddisfare le ambizione societarie. Non mi ha sorpreso, ho sentito durante la stagione qualche malumore nei confronti di quello che è considerato il buon gioco della Juventus. Fossero arrivati in finale di Champions o l’avessero vinta non sarebbe stato preso in considerazione il buon gioco. Non credo esista un allenatore che possa farti vincere la CL, Guardiola è uscito alla fine, nessuno poi si aspettava Pochettino in finale. E’ una competizione in cui la circostanza è una variabile e anche le rose formidabili possono incappare in un’eliminazione, non so se c’è un allenatore adatto, ma ci sono grandi allenatori che la Juve potrebbe accogliere.

-Vicino all’Inter ci sarebbe Conte, che idea ti sei fatto su questo? 

Scelte societarie. Ma penso che Spalletti avrebbe meritato di continuare: è stato un allenatore che ha avuto una rosa limitata, come gli intendi societari, limitati dal fair play finanziario, siamo usciti da questa situazione e di conseguenza mi auguro che ora Suning renda l’Inter più completa rispetto alle ambizioni che vuole raggiungere. In questo specifico Spalletti ha fatto un grosso lavoro tra mille difficoltà. Per quello che mi riguarda è un ottimo allenatore e avrebbe potuto continuare. Se verrà un allenatore nuovo, sembra il buon Antonio Conte, che ben venga. E’ un grandissimo anche lui come Spalletti e io gli auguro di fare un buon allenatore. Molti ricordano il suo passato alla Juventus ma è un professionista, è come se mi preoccupassi dei fidanzati precedenti di mia moglie. Certo se l’ex fidanzato fosse Siffredi qualcosa me la sarei chiesta pure io, ma certo alla fine della fiera… 

-La questione De Rossi?

L’eleganza non è da tutti. Ci sono modi e modi nel fare le cose. Daniele l’ho conosciuto bene, è stato al Senso della vita, ed è di una categoria differente rispetto a molti altri professionisti a livello di conoscenza, cultura, dialettica e attenzioni sentimentali. Alla Roma ha dato tantissimo e probabilmente la sua uscita poteva essere presa in considerazione, ma con passi più felpati e meno determinazione. Gli auguro di fare altrove e un giorno magari tornare su questa panchina e portare la Roma verso gli obiettivi che merita, con una società diversa.

(fonte: SS24)

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