Hodgson: “Inter, ecco perché arrivò Zanetti. Aveva 2 grandi capacità. L’unico giocatore…”

L’ex tecnico nerazzurro ricorda l’arrivo dell’attuale vicepresidente dell’Inter a Milano

di Gianni Pampinella

Ci sono somiglianze tra James Milner e Javier Zanetti“. A dirlo è Roy Hodgson, ospite d’eccezione di The Italian Footbal Podcast. L’ex tecnico nerazzurro ricorda l’arrivo a Milano dell’argentino: “Non ha firmato per essere il più grande di tutti i tempi, è stato acquistato perché l’Inter voleva Sebastian Rambert e Zanetti è arrivato come parte dell’accordo”, racconta Hodgson. “Non aveva uno status di star al suo arrivo. Era ovvio fin dall’inizio che aveva un’incredibile abilità in termini di capacità fisica. Ancora oggi, l’unica altra persona con cui ho lavorato che ha una tale capacità fisica era James Milner. Aveva un’incredibile capacità fisica, continuava a correre, non mollava mai. L’altra grande capacità che aveva era quella di uscire da situazioni in cui lo spazio era minimo“.

Getty Images

“Gli arrivavano palloni mentre era circondato da tanti avversari e pensavi: “Non ce la fa, perderà la palla perché ci sono almeno due giocatori intorno a lui”. E invece riusciva a divincolarsi. La grande carriera di Javier è iniziata in quelle due stagioni con me, ma è andata sempre meglio con l’avanzare dell’età. Non posso dire in verità di aver visto in lui il giocatore che è poi diventato. È diventato quello che poi è diventato perché era un calciatore con una passione grande ed era molto saggio nel sapere cosa poteva e non poteva fare e nel trarne il meglio. Farei un parallelo diretto tra Zanetti e James Milner, che ora è al Liverpool”.

(football-italia.net)

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