Inter, l’assalto alla Juve non è più un’utopia. E l’assist è arrivato dall’amico Mourinho

Inter, l’assalto alla Juve non è più un’utopia. E l’assist è arrivato dall’amico Mourinho

L’Inter vuole chiudere questo blocco di partite battendo l’Atalanta e cercando di ridurre la distanza dalla capolista

di Andrea Della Sala, @dellas8427
Dopo aver pareggiato a San Siro con il Barcellona, grazie a un gol di Icardi nei minuti finale, l’Inter si concentra sul campionato e sulla sfida all’Atalanta. La squadra di Spalletti vuole l’ottava vittoria consecutiva per sognare in grande. Step by step, l’equilibrio stabile dei risultati rafforza l’ottimismo: la seconda della classe non ha fatto piani scudetto eppure si trova lì. Con tutta l’intenzione di portarsi a un’incollatura dalla Juve, scopertasi vulnerabile in pochi minuti mercoledì sera. Un invito indiretto all’Inter lo ha dato proprio Josè Mourinho: ironia della sorte, ma fino a un certo punto. Prendere coscienza che l’assalto alla vetta non è un’utopia: sta lavorando anche su questo, Luciano Spalletti con il gruppo”, riporta il Corriere dello Sport.

L’obiettivo dell’Inter è di chiudere questo blocco di partite prima della pausa con una vittoria e senza prendere gol.

“Handanovic è imbattuto da 288 minuti, tutto fa brodo nelle sette vittorie di fila che sono arrivate. Con tanto di marcia verso il primo posto, sfruttando pure il turno che propone Milan-Juventus domenica sera mentre la truppa di Spalletti va a Bergamo per sfidare l’Atalanta. Il 7 dicembre a Torino ci si guarderà dritti negli occhi per il derby d’Italia – la Juve nel frattempo deve pure andare a Firenze – e allora le distanze potrebbero assottigliarsi. Sogni di mezzo autunno. Ridurre lo svantaggio è una possibilità, prima della notte all’Allianz Stadium. Calendario speculare perché, se la Juve sarà nella tana della Fiorentina per l’Inter è in scaletta la trasferta a Roma. Nella giornata successiva a Inter-Frosinone e Juventus-Spal. Mentre Spalletti, in tutto questo, pensa anche a mettere in sicurezza il girone di Champions League. Come a dire: novembre dev’essere chiuso coi contro-fiocchi. Ce n’è abbastanza per progettare un’Inter d’alta classifica: non è solo una squadra che raccoglie le provviste – i punti – per l’inverno. Sta lassù e vuole vedere l’effetto che fa”, si legge sul quotidiano.
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