Inter, prima crisi per Marotta. Spalletti ha due spine nel fianco e tre casi da gestire

Il tecnico dell’Inter deve fronteggiare parecchi malumori nello spogliatoio

di Andrea Della Sala, @dellas8427

L’ingresso nell’Inter di Beppe Marotta è stato subito molto movimentato; l’ad nerazzurro sperava di calarsi piano piano all’interno del club, invece ha dovuto intervenire subito su più casi: dal rinnovo di Icardi, al caso Nainggolan, fino alla parentesi Perisic. In tutto queste nelle ultime settimane sono venuti a mancare anche i risultati: in due partite l’Inter ha totalizzato solamente un punto. E’ la prima crisi nerazzurra per l’ad Marotta.

“Questa crisi potrebbe innescare in anticipo una rivoluzione dalla quale potrebbero essere esclusi molti degli attori attuali. A partire da Luciano Spalletti. Ieri c’è stato un vertice in sede tra il presidente Steven Zhang, Marotta e Piero Ausilio. Sarebbero emersi diversi mal di pancia nello spogliatoio. Situazione rischiosa che potrebbe compromettere il proseguo per la stagione. Alla sera ai tre si è unito lo stesso Spalletti (oltre all’altro ad Antonello e al dg Gardini) per una cena da Cracco nel cui menù c’era il mercato,ma soprattutto la necessità di un confronto per capire anche come il tecnico intende affrontare il momento delicato, individuare le vie d’uscita. La faccia di Miranda al momento della sostituzione diceva più anche dei borbottii di disappunto mentre usciva senza fretta, nonostante la squadra perdesse. Il brasiliano è uno di quelli finito nelle retrovie così come Candreva, impalpabile, e al centro delle voci di mercato. Non al livello di Perisic, che al Grande Torino è rimasto in panchina e ieri si è allenato ancora a parte, separato in casa: il croato è destinato all’Arsenal, si prova con l’Udinese per avere subito De Paul, l’alternativa è andare a prendere Carrasco in Cina. L’altra spina è Nainggolan voluto fortemente, ma protagonista praticamente solo nel male. E poi c’è Icardi,il capitano che ha segnato appena tre gol nelle ultime dieci partite. Complice la frenata continua di chi insegue, per ora la zona Champions resta blindata, ma non c’è più margine di errore”, si legge su il Giornale.

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