L’Inter ha in pugno Conte e può tornare anche Oriali. Standby a Nanchino, Zhang aspetta che…

L’ex tecnico del Chelsea è la prima scelta per la panchina dell’Inter

di Andrea Della Sala, @dellas8427
Marotta continua a rinnovare la fiducia a Spalletti, ma l’Inter per la prossima stagione sta pensando ad Antonio Conte. E’ quanto rivela Tuttosport, secondo cui il club nerazzurro avrebbe sorpassato tutte le pretendenti per l’ex tecnico del Chelsea:
“L’Inter ha in pugno Antonio Conte. Un corteggiamento che ha radici lontane e che è figlio dello sbarco di Beppe Marotta in società. L’amministratore delegato che ha reso la Juve una macchina sforna scudetti vuole affidarsi proprio all’uomo che fece scoccare la scintilla a Torino dopo due settimi posti consecutivi per far tornare l’Inter là dove le compete nella stagione in cui verranno celebrati i dieci anni dal Triplete firmato da José Mourinho. Ma c’è di più: nella convinzione che i campionati si vincono prima di tutto in società, il progetto intorno alla figura di Conte sarà strutturato a 360° con l’arrivo di un dirigente che possa affiancarlo nella gestione quotidiana del gruppo (ovvero Lele Oriali) e un altro – Piero Ausilio – che si occuperà in modo esclusivo dello scouting e del mercato. A sovrintendere la struttura Marotta, l’uomo a cui Suning ha affidato l’Inter chiavi in mano”.  

“Oggi però Conte non è più l’allenatore che Marotta aveva preso dal Siena, ma un tecnico al top della carriera come prova una richiesta di un ingaggio da undici milioni all’anno a cui vanno aggiunti gli stipendi del suo staff, un’operazione che – unita ai 25 milioni necessari per liquidare Spalletti – ha costi simili a quelli per acquistare un grande giocatore come sarebbe anche emerso in un contatto tra le parti avuto martedì (si vocifera addirittura ci sia stato un incontro in una località segretissima). Per questo la pratica è da settimane ferma negli uffici di Suning a Nanchino: il placet dovrà arrivare direttamente da Jindong Zhang e nulla si muoverà almeno finché l’Inter non avrà la sicurezza di giocare la Champions che verrà. Solo allora, nel caso, Suning potrà dare il via all’operazione Conte, allenatore che (non va dimenticato) era già stato corteggiato dai cinesi ai tempi del Chelsea”, spiega il quotidiano. 

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