L’italiano socio di Suning: «Farà grande l’Inter. Transizione dolce, non ci saranno…»

C’è un italiano che con i suoi consigli ha dato le imbeccate giuste al colosso cinese per l’acquisto dell’Inter: Andrea Radrizzani, che conosce da tempo i manager di Suning

di Lorenzo Roca, @Lorinc74

C’è un italiano che con i suoi consigli ha dato le imbeccate giuste al colosso cinese: Andrea Radrizzani, già socio di Riccardo Silva nella MP&Silva, l’agenzia che custodisce i diritti tv del calcio, e poi fondatore della Aser, holding con interessi in media, sport e intrattenimento. Radrizzani conosce da tempo i manager di Suning e ha un canale diretto con il vicepresidente esecutivo Ren Jun. A un certo punto Suning si è concentrata sul dossier Inter ed è stato naturale chiedere a Radrizzani consigli, suggerimenti e informazioni.

«Suning ha ambizioni importanti e farà grande l’Inter» racconta Radrizzani. «Prima di tutto ho consigliato agli amici di Suning che se avessero voluto entrare nel calcio in un certo modo lo avrebbero dovuto fare con la maggioranza delle quote, specie se si trattava di un club dal brand importante e dal business complesso come l’Inter».

Radrizzani ha messo in guardia il gruppo di Zhang Jindong perché l’Italia non è un Paese come gli altri. «C’è una passione viscerale per il calcio, la pressione di media e tifosi è enorme. Ho spiegato loro che dovranno integrarsi con questa cultura e che sarebbe importante avere un management italiano. Comunque si fidano di Thohir, questo lo garantisco, e la fase di transizione sarà dolce finché Suning non comprenderà meglio la realtà italiana. Questa acquisizione è una bella notizia per l’Inter. Suning è un gruppo solido e può garantire ai nerazzurri un futuro roseo. Spenderà? Credo di sì. I cinesi sanno quanto vale il brand dell’Inter e non esiteranno a investire, anche perché l’Inter aprirà a sua volta altre porte nel business e nelle relazioni politiche. Ci saranno interazioni commer- ciali e tecniche, ma escluderei prestiti di giocatori e stelle perché Suning non vuole impoverire l’organico dello Jiangsu, visto che la priorità è primeggiare in Cina. L’Inter potrebbe essere quotata nel medio-lungo periodo in Borsa. Un po’ tutte le società cinesi che stanno investendo nello sport hanno interesse alla quotazione borsistica, dal momento che i listini cinesi in questi anni sono andati molto forte, nonostante gli alti e bassi recenti».

(gds)

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