Mancini: “Inter non allo sbando, non vado via. Kovacic dia di più. La rivoluzione…”

Mancini: “Inter non allo sbando, non vado via. Kovacic dia di più. La rivoluzione…”

di Simona Castellano, @Simo_Castellano

Alla vigilia di Verona-Inter, Roberto Mancini ha incontrato i giornalisti nella sala stampa del centro sportivo di Appiano Gentile. 

FcInter1908.it, live dalla Pinetina, vi riporta le parole del mister:

-Un grande giocatore come Touré, Pedro, perché dovrebbe scegliere l’Inter?

Dobbiamo pensrae a queste 9 partite che sono importanti, non ad altre cose. Non lo so il motivo, credo che al di là di tutto anche se l’Inter è in una situazione difficile è sempre l’Inter, grande club, con una grande storia alle spalle, il campionato in italiano anche se non è come anni fa è sempre bello. 

-Punizioni pesanti se non si vincerà a Verona?

La squadra perde, tutti in ritiro, queste sono cose che si facevano quando avevo 16 anni. Non cred che queste cose possano cambiare una squadra, le facciamo solo in Italia. Fare qualcosa a volte è anche giusto. Noi dobbiamo fare qualcosa per cambiare i risultati, allenarsi 10 ore al giorno non cambierebbe le cose. 

-Cosa salvarebbe?

Se riuscissimo a fare vittorie avendo livello di gioco importante, ci sarebbe una buona base per ripartire, sarebbe molto importante, al di là dei risultati. 

-Giocatori in bilico?

I giocatori sentono questo peso, non sono tutti tranquilli e sicuri. I giocatori devono prendersi le responsabilità e cercare di mettere qualcosa in più. Si deve vincere in questo modo. In allenamento fanno il massimo, dobbiamo portarlo in classifica. Sono dispiaciuti in questo momento. 

-FcInter1908.it: Dopo Puscas sarà la partita di Camara?

Camara, Puscas, Baldini, Dimarco, Gnoukouri, si allenano con noi da diverse qualità, pensiamo abbiano qualità. In questo momento può essere difficile per loro, ma giocheranno in prima squadra. 

-FcInter1908.it: Affetto da parte dei tifosi verso Kovacic, spinge la società verso poca chiarezza? Vi sentite di dire che da lui si ripartira? Lo vede come mezzala?

Decido io dove giocherà, se riterrò opportuno farlo giocare lì è perché interpreterà bene quel ruolo. Il contratto è stato rinnovato, questo vuol dire che si punta su di lui ora e nel futuro. C’è un momento in cui si deve tirare fuori qualcosa di più, questo è il momento in cui deve farlo, al di là delle qualità. 

-Riflessioni diverse sul valore del Parma dopo la partita con l’Udinese?

Quando prima del Parma parlavamo, avevamo detto che sarebbe stata la peggiore partite perché i giocatori avrebbero reso al massimo, la situazione li ha portati ad essere in fondo alla classifica. Era una partita difficile e andava affrontata in modo diverso. Le partite vanno affrontate sempre al 200% per cercare di chiudere subito. 

-Da zen a furibondo?

Avevo avuto un approccio differente perché pensavo fosse giusto così, ma non perché i giocatori non hanno dato il massimo in allenamento. Alla fine quindi non ci si può arrabbiare più di tanto quando si fa il massimo, i risultati arriveranno. Sono stato duro perché capiscano che possono mettere di più. I risultati vengono a volte perché hai messo qualcosa in più a livello di cuore e agonismo, non basta essere l’Inter per vincere le partite a volte. 

-Diffidati per il derby?

Abbiamo tre centrocampisti diffidati, qualcuno potrebbe iniziare dalla panchina. 

-Moratti ha parlato di Ronaldo. Meglio Inter con Moratti o Thohir?

Cristiano? (ride, ndr), l’altro è un po’ fuori forma. Moratti quando è stato presidente ha fatto grandi acquisti, hanno giocato qui giocatori a livello mondiale, con risultati straordinari, credo sia difficile muovere Ronaldo dal Real, Messi dal Barça e giocatori così. A volte si sente dire che il preidente è lontano, la società è allo sbando: queste sono cose non vere. MAnchiamo dei risultati, arriveranno anche quelli, ci vorrà del tempo, cambieremo solo lavorando. Stiamo lavorando con il presidente e con i dirigenti e non si perde o si vince perché un presidente è lontano, le squadre inglesi se no non vincerebbero mai, lì non esistono dirigenti, questo è un luogo comune da sfatare. 

-D’Ambrosio potrebbe tornare?

Sì, potrebbe rientrare. 

-Thohir ha parlato della non cessione dei giovani?

Io e Thohir non abbiamo parlato di questo a telefono, non saprei commentare. 

-Se le proponessero il progetto di un club in CL e senza problemi?

Io sono in un grande club, se sono tornato è perché credo che si possa tornare competitivi, star fuori dall’Europa non sarebbe un dramma per un anno se si vuole costruire una grande squadra. Se accadrà lavoreremo per fare una squadra più forte. Non è nei miei programmi. 

-Rivoluzione?

Io ho risposto a una domanda, la rivoluzione fa bene, può far cambiare la mentalità. Non è che dobbiamo cambiare 25 giocatori. 

-Thohir arrabbiato al telefono?

Sempre molto positivo, ma come tutti probabilmente se si fa male ci sta per un momento arrabbiarsi, è naturale. E’ sempre positivo con me, con la squadra, pensa sempre si possano vincere tante partite, è buono per un presidente. 

-In queste 9 partite può capire chi è da Inter? Qualcuno deve rendere di più?

Tatticamente uno può cambiare, non si vince con un metodo o con un altro, ma se la squadra ha un’attitudine a giocare e afrae la partita dall’inizio. E’ importante che i giocatori abbiano una certa mentalità. La squadra ci sta mettendo tutto, poi può alternare partite brutte come con il Parma, poi ne fa una contro una squadra forte, fa parte del tragitto di sofferenza. 

-Settimana particolare, c’è qualcosa che ti aspetti la squadra farà?

Mi aspetto che la squadra non faccia quello fatto contro il Parma, ma voglia di giocare, caparbietà, tentare di vincere dall’inizio, quando una fa questo le partite si possono anche perdere, il calcio è così. Se faremo questo raccoglieremo qualcosa di buono. 

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