Mourinho: “Muntari mi imitava, mai fatto davanti a me. Un capo è un capo, ma divertirsi…”

Mourinho: “Muntari mi imitava, mai fatto davanti a me. Un capo è un capo, ma divertirsi…”

L’ex allenatore nerazzurro ha parlato con Russia Today di cosa intende lui per spogliatoio

di Eva A. Provenzano, @EvaAProvenzano

A Russia Today, a metà aprile, José Mourinho ha rilasciato un’intervista nella quale ha parlato della parte più divertente del suo lavoro, il tempo libero nello spogliatoio, quando dismessi i panni dell’allenatore serio e attento a tecnica e tattica, si rilassa con i calciatori. «Il nostro è un lavoro serio ma quando siamo nei momenti liberi abbiamo sempre modo di fare una battuta, di farci una risata. Quando ti alleni devi essere concentrato perché poi devi replicare in partita quello che fai durante la seduta, ma prima dell’allenamento, dopo, durante i pasti, le riunioni, i viaggi, in hotel, c’è spazio per il divertimento, ne hai bisogno. In ogni squadra ho avuto personaggi divertenti e il punto è solo trovare equilibrio tra professionalità, responsabilità e ambizione e poi anche una buona atmosfera. I giocatori passano tanto insieme e se non c’è tempo per divertirsi è difficile tutto per loro. Lo spogliatoio è quello che chiamavo un luogo sacro, dove va il manager, e quando il manager arriva, il profilo dello spogliatoio cambia un po’, perché il capo è arrivato. Se non ti guardano come se tu fossi il capo le cose non funzioneranno. Ci sono i leader naturalmente, ma il capo è il capo. Quando lui non è lì i giocatori possono fare quello che vogliono, parlare di quello che vogliono e se vogliono possono anche criticare il loro allenatore». 

Poi è tornato sulla sua avventura all’Inter e ha raccontato: «Di recente ho visto i miei ragazzi dell’Inter nella partita delle leggende contro il Tottenham. Abbiamo ricordato un sacco di cose e mi hanno raccontato delle volte in cui Muntari, ovviamente quando non c’ero, faceva la mia imitazione, ed era davvero bravo. Ma non l’ha mai fatto davanti a me. Un giorno gli hanno detto che doveva farlo davanti a me, quando abbiamo vinto la Coppa Italia contro la Roma. Immagina un giocatore che fa l’imitazione del suo allenatore, ovviamente tutti hanno riso molto. Quando i rapporti sono buoni il tempo trascorre sicuramente in maniera più bella». 

(Fonte: rt.com)
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