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CorSera – Conte-Zhang, sul tavolo programmi e ambizioni. Gli scenari di mercato

CorSera – Conte-Zhang, sul tavolo programmi e ambizioni. Gli scenari di mercato

L'incontro chiarificatore tra il tecnico e il presidente dirà molto sul futuro dell'Inter che dovrà comunque fare un grosso lavoro sul monte ingaggi

Eva A. Provenzano

Prima la Coppa scudetto. Poi l'incontro chiarificatore con il presidente Zhang. Questo è il programma imminente di Conte. Il Corriere della Sera parla di un summit ricco di contenuti che si terrà nella prossima settimana. Ad Appiano Gentile ieri c'erano i dirigenti nerazzurri e secondo il quotidiano è stata occasione per delineare i temi del meeting con il numero uno nerazzurro.

"Tutto ruota attorno Conte e alla sua permanenza. L’allenatore vuole chiarezza sul progetto. Due estati fa gli fu detto che l’Inter sarebbe cresciuta costantemente, ora si parla di mercato in autofinanziamento, dopo una stagione di stipendi a singhiozzo", si legge. Il tecnico è colui che è riuscito a portare lo scudetto di nuovo a Milano dopo 10 anni, ha valorizzato la squadra e come dice sempre lui ha ridato credibilità al club. Ma per restare ora vuole capire quali sono le intenzioni del gruppo cinese a capo dell'Inter.

Il lavoro che spetterà ai dirigenti sarà quello di piazzare sul mercato i giocatori che hanno gli stipendi più alti e il Corriere della Sera cita questi nomi parlando di uomini non indispensabili per il tecnico: "Perisic, Brozovic, Sanchez, Eriksen, Vidal e via così. Un’impresa titanica, non riuscita la scorsa estate. I risparmi vanno fatti con loro, non cedendo big come Lautaro o Bastoni. Perché poi bisognerebbe spendere cifre eccessive per rimpiazzarli. Di certo il rilancio non possono essere Agoumè, Dimarco e Salcedo. Serve un portiere, un esterno sinistro, un centrocampista centrale, un attaccante. Addirittura due, se partirà Sanchez".

Ovviamente è molto importante che il presidente metta in chiaro i piani di Suning e le ambizioni. E non c'è da escludere, sempre secondo lo stesso quotidiano, che si arrivi all'addio di Conte se non sarà convinto del progetto che gli verrà prospettato. A quel punto l'Inter perderebbe un allenatore top e si ripiegherebbe "su un tecnico di fascia più bassa, più consono a obiettivi ridimensionati. Vinto lo scudetto, l’allenatore non può accontentarsi di correre per il 4° posto e permettersi brutte figure in Champions". E non viene escluso che anche Marotta (contratto in scadenza nel 2022) potrebbe non accettare di essere il dirigente che dovrebbe ridimensionare il club qualora questi fossero i piani del gruppo cinese. D'accordo con il tecnico, anche l'ad potrebbe salutare e l'Inter dovrebbe ripartire da zero.

(Fonte: Corriere della Sera)

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