Sconcerti, ma che cosa dici? “Juve, gli immensi distacchi annullano gli errori arbitrali”

Fa discutere l’analisi di Mario Sconcerti sul Corriere della Sera

di Redazione1908

Ancora una volta, Mario Sconcerti fa discutere con le sue affermazioni. Sul Corriere della Sera, il giornalista ha analizzato la vittoria della Juve sul Milan, condita da errori arbitrali contro i rossoneri. Già il titolo ha fatto imbufalire i sostenitori, rossoneri e non: “Juventus, quegli immensi distacchi che annullano gli errori arbitrali”.

“Juve-Milan vale molti argomenti. Il primo è che il Milan ha giocato bene ma va ricordato che con la Juve, da sempre, giocano bene in molti salvo perdere. Il secondo è che l’arbitro ha sbagliato le due-tre valutazioni decisive. Il fallo di mano di Alex Sandro c’era, era involontario ma netto. In area nessuno commette volontariamente un fallo di mano, da questo equivoco bisogna uscire o sarebbe un campionato di imbecilli. Il fallo di Alex Sandro è netto e devia il pallone, cioè cambia il corso dello spazio e del tempo. Niente è più predicibile prima e dopo quel fallo, quindi è rigore.  Un altro rigore per me è il fallo di braccio su Castillejo. 

Il calcio è uno sport di contatti, anche bruschi, ma se alteri l’equilibrio dell’avversario in area diventa rigore. Il terzo argomento è che tutto questo conta poco, il Milan è a 32 punti dalla Juve, almeno 11 dal Napoli. Di cosa vogliamo discutere? Una teoria sono gli errori ad personam, altra la qualità del tutto. C’è qualcosa di grande e mostruoso nel Milan, sempre così vicino all’impresa e sempre così lontano. Capace di spendere 250 milioni sul mercato nove mesi fa e perdere poi la proprietà per trenta non rimborsati in una settimana. C’è un eccesso incomprensibile che rende dubbiosi su tutto il cammino. Qualcuno ha fatto un gioco che continua a entrare sul campo dove tutto funziona e niente determina. Se è tempo di bilanci è giusto dire che c’è poco di incomprensibile ma anche poco di approvabile. Gattuso compreso. Io stimo Gattuso, sono certo che non è tutta colpa sua, ma se per migliorare bisogna sapere dove andare, è tempo si discuta. Sarebbe sbagliato coprirsi dietro una prestazione, sappiamo che il Milan sa farne ma sappiamo anche che non bastano mai. È tempo di chiedersi dov’è l’errore, dove si può lavorare per eliminarlo. Il giochino Leonardo contro Gattuso e viceversa è vecchio, non serve al Milan, nasconde e basta. Cosa è sbagliato per la società e cosa per Gattuso? Esiste una sintesi?“, scrive Sconcerti.

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