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Biasin: “Barella, il rinnovo vuol dire quattro cose. Brozovic? La sensazione è che…”

Biasin: “Barella, il rinnovo vuol dire quattro cose. Brozovic? La sensazione è che…”

Intervenuto sulle colonne di Libero, Fabrizio Biasin ha analizzato così il rinnovo di contratto di Barella con l'Inter

Matteo Pifferi

Intervenuto sulle colonne di Libero, Fabrizio Biasin ha analizzato così il rinnovo di contratto di Barella con l'Inter:

La notizia era nell’aria ma, come tutte le cose che girano nell’aria di questi tempi, lasciava qualche dubbio: «Barella rinnova per davvero? No perché va a finire che Conte se lo porta al Tottenham...». E invece no, almeno per il momento: Nicolò il sardo - campione d’Europa con l’Italia, centrocampista tra i più forti d’Europa, futuro capitano dell’Inter - rinnova con i nerazzurri fino al 2026. Mica male davvero. Moltiplica il suo ingaggio (da 2.5 a 4.5 milioni che negli anni diventeranno 6) e, va detto, si merita ogni centesimo. L’annuncio è arrivato nel primo pomeriggio sui canali social del club, corredato da un videomessaggio - sobrissimo - del ragazzo: «Sono felice». Anche i tifosi dell’Inter. Sì, diventerà capitano dei nerazzurri quando Handanovic lascerà il suo posto da titolare (presumibilmente la prossima stagione) e mai fascia sarà più meritata. I motivi sono sotto gli occhi di tutti: gioca meravigliosamente bene, gioca sempre (pure troppo) e, in più, ha rinunciato a un pacco di quattrini (gli sceicchi del Psg e del City gli avrebbero potuto garantire uno stipendio assai superiore e glielo avrebbero concesso volentieri)".

Il rinnovo di Barella, secondo Biasin, racconta due cose:

"1) Non tutti i giocatori sono uguali, ci sono anche quelli che si affezionano davvero alla loro maglietta. 2) Anche in caso di futura cessione, Barella porterà del grano al club che lo ha fatto crescere, la qual cosa dà un senso al termine “riconoscenza”. 3) Se dopo Bastoni e Lautaro si è arrivati a quest’altro rinnovo, allora significa che in viale della Liberazione non sono così conciati come molti

hanno voluto far credere l’estate passata. 4) Un annuncio del genere a poche ore dal derby vale come un’iniezione di adrenalina purissima. Perché sì, ovvio, siamo alla vigilia del derby, la prima stracittadina milanese a così alto livello da tanti, troppi anni. E se ieri un’altra grande notizia ha infiocchettato Milano, ovvero l’approvazione della delibera in comune per la costruzione del nuovo stadio, un’altra lascia tutti con il fiato sospeso: cosa accade con Brozovic? La questione è nota: il croato è in scadenza e chiede un ingaggio assai importante (oltre i sei milioni), l’Inter non può accontentarlo e ragiona su cifre assai più “morbide” (5 milioni a salire). L’intesa pare lontana, ma è vero che non siamo ancora alla “rottura” per quello che - va detto - al momento è il vero insostituibile nella rosa di Simone Inzaghi. La sensazione? Ci vorrà un po’ di tempo ma alla fine un incastro si troverà".

 

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