Bocca: “L’Inter ha i giocatori, in 4 partite azzeccato un tempo: Spalletti deve dare…”

Bocca: “L’Inter ha i giocatori, in 4 partite azzeccato un tempo: Spalletti deve dare…”

L’analisi del giornalista di Repubblica

di Redazione1908

Fabrizio Bocca, giornalista di Repubblica, si sofferma sull’ “anti Inter”, definizione che assegna alla squadra nerazzzurra in modo paradossale. Una squadra che si complica le cose da sola. Il giornalista fa un’analisi dell’inizio di campionato della squadra di Spalletti: “Su quattro partite ne ha azzeccata una mezza sola, il secondo tempo contro il Bologna, squadra non proprio in grande spolvero. Per il resto buio contro il Sassuolo, un incubo il secondo tempo e la rimonta del Torino a San Siro, e adesso il Parma neo promosso che vince davanti agli esterrefatti e nuovamente delusi 60.000 di San Siro, con un tiro fulminante di Federico Dimarco, 20 anni entrato al posto di Gobbi, difensore esterno palleggiato proprio dall’Inter in diversi club prima di spedirlo al Parma stesso, e che in tv si sono affrettati a paragonare a Roberto Carlos. Gol però in cui io ho visto anche una certa collaborazione di Handanovic, un fantasma rispetto al grande portiere che conoscevamo. Prima del gol lo stesso Dimarco si è reso protagonista di un mani che avrebbe potuto portare almeno a un rigore via Var, ma nella situazione attuale l’episodio mi sembra francamente non esiziale. Il Parma è una buona squadra, in discreta forma, ce ne eravamo resi conto anche durante il match con la Juve, ma l’Inter – se fosse veramente una grande squadra – dovrebbe mettere almeno un paio di gol di differenza tra se stessa e una neo promossa. Lo stesso Spalletti a parte l’aver ripetuto tre o quattro volte “questo è clamoroso”, riferendosi al rigore,  non è andato più in là ben sapendo che c’è molto oltre quel rigore mancato. E che per adesso attaccarsi alle responsabilità esterne non avrebbe senso e sarebbe addirittura controproducente”.

Le mancanze dell’Inter: “La mancanza non solo dei gol di Icardi ma della sua stessa leadership. Tutto il resto, la fragilità difensiva e la vaghezza del centrocampo mi sembrano tutto sommato aggirabili o risolvibili avendo comunque l’Inter un notevole numero di giocatori di qualità: da Nainggolan a Perisic, da Skriniar ad Asamoah, da Brozovic a Keità, fino a quel Lautaro Martinez impiegato a singhiozzo e finora talento inespresso. Quattro punti in quattro partite sono un ritmo comunque inaccettabile e senza scusante. L’Inter i giocatori li ha e Spalletti si trova nella scomoda situazione di dover cominciare a dare qualche spiegazione. Che per altro non fornisce e anche se questo lo fa innervosire moltissimo. Ecco se anche l’allenatore recuperasse un po’ della sua proverbiale freddezza e sagacia tattica, forse anche l’Inter uscirebbe da questa imbarazzante situazione e classifica miserevole. Per adesso il mister incassa abbastanza bene i colpi della malasorte e ammette: “Chiaramente io sono il responsabile di questa situazione”.”

(Repubblica)

 

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