Boeri: “Non siamo stati selezionati per il nuovo San Siro. Sarebbe importante che Inter e Milan…”

Boeri: “Non siamo stati selezionati per il nuovo San Siro. Sarebbe importante che Inter e Milan…”

L’architetto ha parlato dell’esclusione nella corsa al nuovo stadio per Inter e Milan

di Andrea Della Sala, @dellas8427

Inter e Milan proseguono il loro processo verso il nuovo stadio. La corsa a chi si occuperà di presentare il progetto del nuovo stadio è stata ridotta a due studi di architettura: Populous e Manica-Cmr. Fuori dalla corsa l’architetto Stefano Boeri che ha parlato proprio in prima persona di questa vicenda:

«Voglio essere molto chiaro: abbiamo ricevuto un avviso che dice che non siamo stati selezionati. Penso che sia assolutamente giusto e faccio i miglior auguri a chi è stato selezionato perché possa portare avanti questo progetto bellissimo, delicato e importante per la città».

«Sarebbe molto bello poter raccontare tutti e quattro i progetti, non solo in Consiglio comunale, ma anche alla città. È suolo pubblico, è un edificio pubblico, è un pezzo di città fondamentale, abbiamo lavorato tutti pancia a terra per fare il meglio. Sarebbe molto molto bello informare i cittadini dei quattro scenari che abbiamo costruito. Naturalmente, accompagnando con i commenti delle due squadre circa i due favoriti».

Sui motivi che hanno portato all’esclusione del suo progetto «è stato detto perché non è stato rispettato il masterplan, che era depositato in Comune. A dire il vero il masterplan depositato non è quello del Comune. Sennò io deposito domani un masterplan e diventa lui. Quindi sinceramente non so».

«Noi abbiamo cercato di modificare in meglio il masterplan, come avranno fatto tutti. Ma sono sicuro che i tre studi che erano con noi, che sono studi di altissimo livello, avranno fatto cose eccezionali. Io non metto in discussione la valutazione delle squadre, che sicuramente è stata ponderata. Quello che credo sarebbe giusto è che tutti e quattro i progetti siano mostrati alla città. San Siro è nel cuore di tutti noi a cui siamo tutti legatissimi. Ora se si vuole fare qualcosa di nuovo, bisogna pensare di fare qualcosa di veramente nuovo. È un passaggio importante che deve per forza coinvolgere i cittadini e tutte le energie culturali della città».

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