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Brozovic decisivo per le sorti dell’Inter: i numeri lo dimostrano. E con lui in campo…

Getty Images

Il centrocampista croato è tornato a essere insostituibile

Fabio Alampi

Tra i segreti delle rinascita dell'Inter dopo la bruciante eliminazione dall'Europa c'è il ritorno in pianta stabile al 3-5-2. Un modulo che, come sottolinea il Corriere dello Sport, ha avuto come effetti anche quello di rilanciare Marcelo Brozovic, nuovamente fondamentale negli schemi di Antonio Conte:

"Nelle prime settimane di stagione aveva fatto dentro e fuori dall'undici titolare: addirittura per 3 volte nelle prime 7 giornate di campionato si era accomodato inizialmente in panchina. Ad un certo punto ci si è messo anche il coronavirus, rimediato con la sua nazionale. Il rientro, però, è coinciso di fatto con il ritorno al 3-5-2 e quindi al vertice basso a centrocampo, con abbandono di quello alto. Sta di fatto che, quasi automaticamente, Brozo ha reindossato i panni da "epic", ridiventando imprescindibile o quasi, ma anche la stagione nerazzurra ha avuto una svolta, con il filotto di vittorie e una sempre più definita identità di squadra".

"Lo certificano anche i numeri. Delle 13 gare di campionato, in cui il croato è partito dal primo minuto, l'Inter ne ha vinte 9, per una percentuale che sfiora il 70%. Si cala al 60% (3 su 5), invece, quando ha cominciato guardando i compagni dalla panchina, oppure era out. Se qualcuno aveva ancora dei dubbi sull'importanza del croato, non può che averli cancellati dopo la gara con la Juventus. E' vero che i goleador sono stati Barella e Vidal e che il primo è stato eletto universalmente migliore in campo, ma Brozo è stato il vero signore del centrocampo: lucido, preciso e instancabile, sempre pronto a offrirsi come scarico per i compagni, e letteralmente imprendibile per gli avversari. Solo Locatelli (1331) e De Roon (1003) hanno effettuato più passaggi del croato (972) tra i pari ruolo di tutta la serie A".

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