Caos Cagliari, Giulini: “Accuse ai giocatori ingiuste. Discoteche? Macchè. All’Inter…”

Caos Cagliari, Giulini: “Accuse ai giocatori ingiuste. Discoteche? Macchè. All’Inter…”

di Dario Di Noi, @DarDinoRio

Al primo anno di presidenza, per Tommaso Giulini le cose, a Cagliari, non stanno andando per il verso giusto. La squadra sembra ormai irrimediabilmente condannata alla Serie B: ai disastrosi risultati sul campo, vanno aggiunti gli sfoghi dei tifosi e una situazione molto complicata a livello tecnico, con Zdenek Zeman che ha appena rassegnato le sue dimissioni dall’incarico di allenatore.

L’ennesimo fallimento di una stagione completamente travagliata, vissuta nel caos generale fra tante delusioni e rarissime gioie. Il numero rossoblu, Giulini, si è sfogato così ai microfoni di Sky, ricordando qualche situazione del suo passato all’Inter (come membro del CdA): “E’ l’ennesimo fallimento di questa stagione così travagliata. La delusione è tanta, sono molto amareggiato, prendiamo atto della decisione del mister. Abbiamo parlato, mi ha spiegato le sue motivazioni, giusto che poi sia lui a raccontarvele. Anche se credo che sia tutto molto chiaro ed evidente, le ultime partite non lo hanno soddisfatto: la squadra non ha mostrato nulla di zemaniano. Ha lasciato per motivi limpidi, è chiaro che i risultati non ci siano in questo momento. Lasciatemi dire qualcosa nei confronti dei giocatori che sono stati schiaffati in prima pagina per colpe che non hanno: qui stiamo lavorando seriamente, abbiamo fatto anche tante cose positive a livello societario di cui non si parla. Non mi sta bene che si strumentalizzi  la protesta di 25 tifosi. Si accusa il capitano Conti di avere rapporti di connivenza con i tifosi, si accusano calciatori come Dessena e Avelar di fare le 4 del mattino in discoteca. Che alcuni giocatori, come Cossu, siano amici degli “Sconvolts” non è un segreto, come si può attaccare Conti con tutte le presenze che ha fatto con questa maglia. E sulle discoteche dico che qui siamo a Cagliari, non siamo a Milano: se i ragazzi facessero le 4 del mattino tutta la città lo saprebbe, noi in primis. Si verrebbe a sapere subito. Mi spiace che la loro figura debba essere traviata da certe informazioni, se passassero le notti in discoteca lo sapremmo. Così non ci sto, per loro, per la società e per la situazione che stiamo vivendo. Vengo dall’Inter, dove in questo senso abbiamo vissuto vicende drammatiche…”

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