CdS – Derby, l’Inter vuole mettere la freccia: l’obiettivo è il filotto. Tutti i precedenti

CdS – Derby, l’Inter vuole mettere la freccia: l’obiettivo è il filotto. Tutti i precedenti

I nerazzurri vogliono inanellare un’altra vittoria

di Marco Astori, @MarcoAstori_

 

Domenica a San Siro ci sarà il palcoscenico delle grandi occasioni. Va in scena il derby di Milano, con l’Inter che cercherà di allungare sul Milan, ma soprattutto, come scrive il Corriere dello Sport, di proseguire il suo filotto di vittorie, come già fatto anche gli anni scorsi:Tira aria di filotto. L’Inter vuole mettere la freccia, ha nel mirino la settima meraviglia e cosa c’è di meglio che un derby? Infilato, per di più, dopo la sosta di ottobre esattamente come un anno fa quando Mauro Icardi strapazzava il Milan. Spalletti pensa all’incedere della sua truppa, dal Tottenham in poi l’energico cambio di passo dell’Inter sa di svolta. Sette sarebbero anche i punti di margine dal Milan, nel migliore dei casi domenica sera. Bisogna far coincidere tutto, a questo giro. E non sarebbe la chiusura di un cerchio, piuttosto la presa di coscienza che l’Inter è decollata molto bene.  Quella svolta che invece non era riuscito a dare Pioli all’Inter, pur facendo sette vittorie consecutive a fine inverno del 2017: la Champions League, in quel caso, restava una chimera portando pure all’esonero l’allenatore. Il Milan, in agguato, avrebbe poi sopravanzato l’Inter come non è più successo da allora. Già, vincendo il derby si dilaterebbe ancora di più la distanza dai cugini che in tutto il campionato passato più le prime otto giornate di questo sono sempre rimasti all’inseguimento.
L’anno scorso la contabilità dei successi consecutivi in stagione premiava – neanche a dirlo – la Juventus d’acciaio: undici tra campionato e Coppa Italia. Dal Bologna (17 dicembre) alla Fiorentina (9 febbraio). Lo stesso traguardo che i campioni d’Italia taglierebbero sabato battendo il Genoa. Con il ciclo di ferro che ora l’Inter si ritrova, fare lo stesso diventerebbe un’impresa in piena regola perché c’è di mezzo il Barcellona. Il valore del filotto aumenterebbe in modo esponenziale. e consentirebbe di acquisire maggiore convinzione. Tra novembre 2007 e gennaio 2008, l’Inter ha colto la sua miglior sequenza di vittorie consecutive – tredici – nel nuovo millennio. Roberto Mancini sedeva in panchina, lo scudetto sarebbe quindi arrivato in volata con la Roma nell’ultima stagione a Milano dell’attuale ct. Sempre il Mancio, ma con undici vittorie – tutto compreso, serie A, campionato e Champions – nobilitava l’autunno interista del 2006. Riallacciando il filo del discorso, appena dopo l’1-1 col Bayern nel girone (a qualificazione già raggiunta) per fermarsi invece a dieci vittorie di fila. C’è pure Andrea Stramaccioni nel prospetto di un’Inter redditizia e continua: anche lui a dieci, tra settembre e novembre 2012, inclusa la prima bastonata inferta alla Juventus nel suo nuovo stadio. Che l’Inter sia specializzata in strisce positive, lo conferma la storia recente. Oltre a quanto prodotto da Pioli un anno e mezzo fa, c’è anche il record di diciassette vittorie consecutive – qui solo in campionato – della squadra destinata a vincere lo scudetto a mani basse nel 2006-07. Non banale, quell’Inter, nel pieno dell’egemonia: l’allora squadra di Mancini collezionò successi per un girone intero, da un’Udinese all’altra. Anche lì si è fatta la storia della serie A. Ora Spalletti viaggia con il vento in poppa e la sua Inter non ha una data di scadenza”, conclude il CorSport.
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