Chiambretti: “Torino, calendario difficile (Roma, Inter e Napoli) e arbitraggi scandalosi”

Chiambretti: “Torino, calendario difficile (Roma, Inter e Napoli) e arbitraggi scandalosi”

Il conduttore televisivo lavora ad un nuovo programma, CR4 – La Repubblica delle Donne

di Redazione1908

Piero Chiambretti sta preparando un nuovo programma televisivo (CR4 – La Repubblica delle Donne), con un cast ancora tutto da definire. Il conduttore e giornalista televisivo è uno storico tifoso del Torino e ai microfoni della rivista Sono ha raccontato le sue aspettative per il campionato: “Finora è stato faticoso per il difficile calendario visto che abbiamo affrontato squadre pronte per la Champions come Inter, Napoli e Roma e per gli arbitraggi scandalosi. Fino all’anno scorso ero molto scettico sulla squadra perché gli acquisti dell’ultimo anno non mai avevano convinto mai: né dal loro arrivo a Torino, che è sempre un giorno trionfale, né dai risultati a fine anno. Quest’anno, invece, mi sono nuovamente per la squadra e la campagna acquisti. Abbiamo tutti giocatori “veri”. Forse mancherebbe un regista, un uomo di centrocampo in più, per sostenere le punte e lanciare Belotti e Zaza.”

Da bambino tifava Inter: “Fino ai sette anni ero tifoso dell’Inter, squadra che vinceva in tutto il mondo. Poi, l’arrivo di mio nonno dall’Africa ha fatto la differenza: lui era tignosissimo del Torino ed è bastato un suo sguardo per diventare granata anche io. Mi sono fidato di lui. E comunque, essendo io un bastian contrario, amando fare sempre quello che non fanno gli altri, siccome attorno a me erano tutti tifosi della Juventus è stato facile. Poi la tragedia di Gigi Meroni (giocatore scomparso a 24 anni a causa di un incidente stradale, il 15 ottobre del 1967, e diventato un mito) ha fatto il resto: la leggenda è entrata nel mio sangue e non è più uscita.”

CR7 a Torino un po’ come Maradona a Napoli? “Con le dovute proporzioni. Forse Maradona rimane il giocatore più forte del calcio. A Torino gli entusiasmi sono diversi. Certamente l prime settimane dell’arrivo di CR7 sono state travolgenti: si parlava del primo allenamento, del trasloco, del suo primo shopping. Sono state febbrili. Ma adesso sta diventando routine… Che cosa farei mangiare a CR7 nel mio ristorante? Facile preparare un menu per Ronaldo, giusto che lui non mangia! La sera prima del derby? Gli preparerei la trippa con molto peperoncino, dei salumi punterei su pappardelle al cinghiale, chiudendo con una Saint Honore da dieci chili.”

Ecco che cosa pensa Chiambretti delle giornaliste sportive sulla cresta dell’onda: da Ilaria D’Amico a Diletta Leotta

(Sono)

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