Conte studia un’Inter più europea. Potenza offensiva moltiplicata e Hakimi è la nuova freccia

Il tecnico vuole un’altra mentalità da parte dell’Inter, una mentalità offensiva data anche dal nuovo acquisto sulla destra

di Andrea Della Sala, @dellas8427

L’Inter ha iniziato la nuova stagione con una nuova mentalità, una proiezioni offensiva che la rende più europea. La squadra di Conte ha chiuso la scorsa stagione con 113 gol all’attivo, ma viste le premesse quel record potrebbe durare poco.

“Lui stesso pubblicamente ha fatto riferimento al Bayern o al City: è una svolta tattica, non si può non notare come l’Inter in certi momenti vada addirittura oltre il 3-3-4 che Conte ama mettere su lavagna. Il punto di approdo è uno solo: l’Inter ha aumentato i modi di far gol, la maniere con le quali immaginare di far male agli avversari”, analizza La Gazzetta dello Sport.

E tra le cause di questa nuova tendenza dell’Inter c’è anche il nuovo arrivatoHakimi, l’attaccante neppure troppo mascherato con il 2 sulle spalle, jolly ben pescato sul mercato, operazione cercata, fattore che pesa nella qualità di gioco. Baricentro avanti, pane quotidiano per Lukaku, che ha finalmente trovato un compagno in grado di stargli dietro in velocità nelle ripartenze o nei cambi di gioco. In Hakimi c’è tanto della nuova filosofia nerazzurra, in una squadra che la scorsa stagione in quel ruolo aveva chiuso – bene, per la verità – con D’Ambrosio titolare”, spiega il quotidiano.

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