Dalla Palma (CdS): “Nessuno ha una rosa più forte dell’Inter. Quindi Conte dovrà accettare che…”

Il giornalista analizza il derby perso dall’Inter

di Matteo Pifferi, @Pifferii

Ampio editoriale di Alberto Dalla Palma sul Corriere dello Sport. Il giornalista ha analizzato così la sconfitta dell’Inter contro il Milan:

“Dopo un mese il campionato ha il suo primo padrone: si chiama Zlatan Ibrahimovic, ha 39 anni e sta risollevando il Milan dopo anni di delusioni e spese talmente folli che l’avevano trascinato sull’orlo del fallimento. Lo svedese ha portato qualcosa di diverso e di nuovo nella squadra rossonera, come se con una bacchetta magica avesse trasformato anche i suoi compagni, la loro mentalità e il loro spirito. Con le dovute proporzioni, Ibra ha avuto sul gruppo lo stesso effetto degli olandesi (Van Basten, Gullit e Rijkaard) all’epoca di Sacchi, anche se le due squadre non sono assolutamente paragonabili”.

PIOLI – “E Pioli, da quando è iniziata la stagione, ha vinto sette partite su sette entrando nel tabellone di Europa League e conquistando la vetta del campionato in assoluta solitudine, lasciando la Juve a quattro punti di distanza dopo il sorprendente pareggio bianconero a Crotone. Sono proprio loro, Ibra e Pioli, il segreto del nuovo Milan, che sta entrando di diritto, come il Napoli, nel gruppo di squadre che lotteranno per lo scudetto. Il tecnico ha portato tutto il suo buon senso sulla panchina rossonera, lo svedese ha imposto la sua personalità e esaltato il suo talento, che non conosce età. Con una doppietta ha oscurato per una sera le ambizioni dell’Inter e, soprattutto, di Conte che continua a nascondersi per respingere il ruolo di autentico anti Juve”.

DELUSIONE INTER – “In realtà, con quello che ha comprato sul mercato, il tecnico pugliese questo ruolo dovrà accettarlo il prima possibile, convincendo anche i giocatori che nessuno è più forte di loro. Basta guardare la formazione del derby e sottolineare anche le assenze di Skriniar, Bastoni, Sensi, Gagliardini, Nainggolan e Young. Chi ha una rosa più competitiva e completa di Antonio Conte nonostante la scelta di puntare su Kolarov piuttosto che su Godin (già 8 gol subìti)? Nessuno, forse nemmeno Pirlo, se è vero che a Crotone ha dovuto chiedere aiuto a due giovani come Frabotta e Portanova”.

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