Dalla finale del campionato Primavera al rifiuto di gennaio: l’Inter ritrova Kulusevski

Dalla finale del campionato Primavera al rifiuto di gennaio: l’Inter ritrova Kulusevski

Il centrocampista svedese dalla prossima stagione giocherà con la maglia della Juventus

di Fabio Alampi, @FabioAlampi
Dejan Kulusevski è il nome più caldo in casa Inter: il talento dell'Atalanta, in prestito al Parma, è stato ampiamente promosso da Antonio Conte

L’Inter di Antonio Conte, dopo il deludente pareggio casalingo contro il Sassuolo, si avvicina alla sfida di domenica sera contro il Parma. Occhi puntati su Dejan Kulusevski, gioiellino classe 2000 che in questa stagione ha già mostrato giocate da potenziale fuoriclasse. Un giocatore che, come ricorda Tuttosport, ha già legato in qualche modo il suo nome ai nerazzurri.

DALLA FINALE PRIMAVERA… – “Un conto, quello tra Dejan Kulusevski e il mondo nerazzurro, che – ironia del destino – si è aperto proprio a Parma, stadio Tardini, quando però il ragazzotto vestiva ancora la maglia della Primavera dell’Atalanta. Era il 14 giugno di un anno fa e la finale scudetto, peraltro piuttosto bruttarella, con l’Inter venne illuminata dalle sue giocate, su tutte l’assist per il gol decisivo di Colley, arrivato dopo una cavalcata di quaranta metri con il pallone tra i piedi e un tocco di esterno sinistro che ha fatto a fette la difesa avversaria, magia che ha permesso al presidente Percassi – in tribuna insieme, tra gli altri, al Papu Gomez – di conquistare uno scudetto che mancava dal 1998“.

…AL RIFIUTO DI GENNAIO – “Quando ormai Beppe Marotta e Piero Ausilio erano sicuri di avere in pugno il ragazzo, è arrivato il grande no e la scelta di accettare l’offerta di Fabio Paratici che si è (giustamente) appuntato sul petto una bella medaglia. Il più felice di tutti però è stato il proprietario dell’Atalanta che per l’ex primavera ha incassato 35 milioni più 9 di bonus, mentre Kulusevski si è legato ai bianconeri fino al 2024 con un contratto da 2,5 milioni a stagione. Una scelta anche dovuta alla convinzione di essere incompatibile nel 3-5-2 di Antonio Conte, come da lui stesso candidamente confessato“.

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