Gattuso: “L’Inter ha fatto il Milan degli ultimi due mesi. Siamo stati rispettati di più”

Gattuso: “L’Inter ha fatto il Milan degli ultimi due mesi. Siamo stati rispettati di più”

L’allenatore rossonero ha parlato in sala stampa al Meazza dopo la gara contro i nerazzurri

di Eva A. Provenzano, @EvaAProvenzano

Gennaro Gattuso, allenatore rossonero, dopo la sconfitta nel derby contro l’Inter si è fermato a parlare anche in sala stampa. Queste le sue parole, riportate dall’inviato di FCINTER1908.IT.

-Quanto sei amareggiato e deluso? 

Non ci sono stati errori tecnici, c’è stato un errore di atteggiamento. Sono mesi che mi massacrate perché non facciamo pressione e il problema è che ogni volta che abbiamo provato la pressione alta giocavamo in inferiorità numerica e ci superavano i giocatori, ci sono delle caratteristiche da rispettare. Il primo tempo non è stato un problema tecnico ma abbiamo preso gol presto ed eravamo 7 contro 2, la passione dei centrocampisti è passiva. E’ stato più un problema tattico. 

-C’è stato un problema mentale nel non sentirsi del derby?

Solo dei folli possono pensare diversamente, l’Inter è una squadra che attrabersava un momento negativo ma abbina tecnica e fisicità, solo i pazzi pensavano che sarebbe stata una passeggiata. Nel primo tempo l’Inter ha fatto il Milan degli ultimi due mesi e noi abbiamo fatto qualcosa che non ci appartiene. 

-La linea difensiva ha fatto bene finora, c’è stato un peggioramento?

Quando voi davate i meriti ai difensori io davo merito alla squadra, ai centrocampisti agli attaccanti. Oggi ce la siamo cercata, abbiamo dato troppo campo agli avversari. 

-Ora che c’è la sosta quale potrebbe essere la reazione? 

Sono contento perché se fosse stata una squadra senza orgoglio potevamo prendere un’imbarcata. E invece abbiamo reagito e mi porto avanti, la delusione più grande – e parlerò in questi giorni – è una cosa che non mi è piaciuto. Credo nella mia coerenza e nello mio spogliatoio e oggi la scena che ho visto, tra Kessie e Biglia, mi ha deluso molto. 

-Tornassi indietro, rifaresti la stessa formazione?

Abbiamo cambiato per non soffrire, ma è stata una giostra, abbiamo cercato di non prendere gol. Abbiamo agevolato l’Inter nel nostro modo di fare campo. Abbiamo provato a fare qualcosa ma abbiamo pagato a caro prezzo. 

Non mi interessa se un giocatore gioca bene o gioca male. Vado alla ricerca, quando si fa una scelta, di non fare il cinema. Non mi piace parlare al muro. Ieri mi avete chiesto di Icardi e vi ho risposto e su per giù è venuta fuori la stessa situazione, non posso accettare che non si dia la mano al compagno, c’è mancanza di rispetto per tutti e sono molto deluso. Per fortuna non l’ho visto, ero preso dalla partita, altrimenti mi buttavo pure io nella mischia. 

-Come sta Paquetà?

Ha avuto un indurimento e non volevo rischiare, poteva stringere i denti ma sono stato io a non farlo rischiare. 

-Meglio che la sosti arrivi ora? 

Le soste tante volte non ti fanno lavorare bene e non riesci a provare a fare qualcosa di nuovo, te ne mancano tanti. E’ un orgoglio che qualcuno dei nostri va in Nazionale, quindi lo accettiamo.

-Con che spirito si riprenda la corsa in Champions? 

Se vi ricordate l’ho detto che erano anni che non eravamo qui a giocarcela. Ora ci siamo e dobbiamo capire pregi e difetti, ora se non piace il nostro calcio e fare quello che abbiamo fatto finora con voglia e umiltà. Senza mettere la parola io davanti a noi. 

-La classifica è interessante, ma perdere il derby ti scoccia: sono state due storie diverse? 

Nel secondo tempo abbiamo giocato in maniera diversa. Avete detto che ho fatto catenaccio all’andata, ma abbiamo provato a fare la gara e ci abbiamo sbattuto i denti. Abbiamo creato più palle gol ma abbiamo incassato di più. 

-Mister, ma si aspettava questa Inter? 

Ho saputo ieri che avrebbero giocato con un modulo diversi, ma ho visto che l’Inter non è cambiata quando partiva dal basso, ho visto un’Inter che ci ha rispettato di più, sembrava la copia della partita con l’Eintracht: noi sembravamo l’Inter, davamo campo, siamo rimasti in partita, potevamo pareggiarla, ma abbiamo sbagliato l’approccio di come andarli a prendere e li abbiamo avvantaggiati su questo aspetto. 

-Ha infastidito la posizione di Vecino?

Anche Vecino è sempre uno che riempie l’aria, ha i tempi di inserimento. Non siamo stati bravi sulla pressione, sono forse stato presuntuoso io, potevamo aspettarli. L’avevamo preparata così anche se non ci aspettavamo di incassare il primo gol così presto. 

(Fonte: FCINTER1908.IT, dal Meazza Eva A. Provenzano)

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