Gavillucci: “Il Var? Una bomba psicologica, i voti degli arbitri che lo utilizzano sono…”

Gavillucci: “Il Var? Una bomba psicologica, i voti degli arbitri che lo utilizzano sono…”

L’ex arbitro a Venerdì di Repubblica

di Redazione1908

Claudio Gavillucci ha deciso di raccontarsi in un libro. L’ex arbitro è stato lasciato a casa con un sms e nel libro, oltre alla sua vicenda personale, tocca argomenti di enorme interesse per il calcio. Ai microfoni di Venerdì di Repubblica ha spiegato in maniera significativa che cosa l’introduzione del Var abbia comportato per gli arbitri: “Dopo un Torino-Fiorentina non ho dormito per una settimana. Avevo fatto tre errori. Ho giudicato al contrario tre episodi da rigore e sono dovuto andare tre volte al Var ristabilendo la verità del campo. Sono tornato a casa incazzato nero”.

Per fortuna è andato al Var: “Guardi che andare al Var per il giudizio sull’arbitro è considerato un demerito. Quel giorno presi un voto bassissimo, 8,30”.

Ma come? Ha avuto la lucidità di usare uno strumento così complesso… “Non funziona così. È come dare un autovelox laser ad un vigile poi dirgli che le multe andrebbero fatte a occhio nudo perché se usi il laser non hanno lo stesso valore. È la mentalità degli arbitri. Ma il Var è stato una bomba psicologica per una categoria. Utilissima per carità ma drammatico dal punto di vista personale: perché ci costringe a fare in 30 secondi dei processi mentali di elaborazione che prima e autocritica che prima facevamo in una settimana. Per questo è importante una valutazione oggettiva e, ripeto, trasparente”.

(Il Venerdì di Repubblica)

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