Handanovic top, ma il karma non basta a fermare il Barça. C’è chi deve dimenticare il Camp Nou

Handanovic top, ma il karma non basta a fermare il Barça. C’è chi deve dimenticare il Camp Nou

Il portiere dell’Inter è stato il migliore in campo, brutta prestazione per Skriniar

di Andrea Della Sala, @dellas8427

La sconfitta dell’Inter in casa del Barcellona ha visto anche la splendida prestazione di Handanovic e la gara deludente di Milan Skriniar. Lo sloveno è stato, senza dubbio, il migliore in campo dei nerazzurri, lo slovacco ha trovato al Camp Nou forse la peggior gara di sempre. Questa la doppia analisi de La Gazzetta dello Sport:

HANDANOVICE proprio la Champions è il terreno dove si sta esaltando di più. Alla prima con il Tottenham è stato fondamentale, a Eindhoven un altro match da ricordare, tra paratone e il giallo dell’uscita con le mani fuori dall’area. L’Inter si è aggrappata a lui e ha preso 6 punti nelle prime due importantissime partite. Ieri, il suo karma tra i pali non è bastato per uscire indenni. Ma lui, comunque, non si è mai piegato: bombardato sì, ma battuto solo due volte. Nove parate, una serata di super lavoro, che porta Samir a eguagliare il record delle parate di un portiere dell’Inter in un match di Champions conquistato da Francesco Toldo nel 2003 contro l’Arsenal”.

SKRINIAR “La notte di Milan Skriniar, invece, è stata molto, molto diversa. Premessa: un partita da dimenticare può capitare a tutti. Anche a chi, di solito, sbaglia davvero poco. E il centralone slovacco è uno di questi. Al Barcellona lo volevano, ed erano pronti a mettere parecchi milioni di euro nelle casse dell’Inter, ma se questo match al Camp Nou doveva valere come esame per meritarsi il blaugrana allora meglio ripassare un’altra volta. È stato l’interista che ha fatto più passaggi positivi (51), ma non era questo quello che Spalletti voleva da lui. Questo non è il vero muro slovacco, l’uomo a cui l’allenatore toscano non rinuncia mai. Disattento su Lenglet nella prima, grande chance del Barcellona, Milan è arrivato in ritardo sul gol dell’ex compagno Rafinha. Lo slovacco ha colpe anche sul raddoppio catalano con Jordi Alba, servito da Rakitic, che si infila proprio dalla sua parte. Una serata no, culminata con il giallo per una stecca rifilata a Luis Suarez poco fuori dall’area e seguita da un battibecco con l’attaccante uruguaiano. Barcellona va dimenticata, Milan si rifarà”.

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