Icardi, a te San Siro. Ancora titolare nell’Inter, Maurito pronto all’esame Atalanta e tifosi

L’attaccante dell’Inter torna al Meazza dopo due mesi

di Andrea Della Sala, @dellas8427
Dopo il rientro nella gara contro il Genoa, Mauro Icardi dovrà affrontare San Siro domani sera per Inter-Atalanta. L’argentino non calca il prato del Meazza dal 3 febbraio, giorno in cui il Bologna sconfisse i nerazzurri 1-0, mentre l’ultimo gol a San Siro risale al 15 dicembre con l’Udinese.
“A spingerlo verso un’altra rete avrà la moglie Wanda Nara e i figli, ma non tutto il pubblico del Meazza sarà dalla sua parte visto che la Curva Nord ha già spiegato in maniera sufficientemente chiara quale sarà la sua posizione sia con un paio di comunicati al vetriolo sia con i cori cantati mercoledì al Ferraris. Di certo gli ultras non hanno cambiato opinione dopo la rete su rigore e l’assist per Perisic nel match contro il Genoa e nella migliore delle ipotesi gli riserveranno indifferenza (nelle peggiore fischi e offese). Il dubbio piuttosto è quanti altri tifosi presenti nel resto dello stadio si uniranno alla contestazione. Saranno più quelli che fischieranno o quelli che lo applaudiranno? Il dubbio resta e gli “exit pool” sui social non aiutano a capire cosa realmente succederà, ma chi pensa che Icardi sarà condizionato dalla reazione della gente si sbaglia di grosso perché paradossalmente quando ha un macigno addosso ed è sotto pressione, lui tende ad esaltarsi. Mercoledì ha nuovamente confermato questa teoria che è stata valida per esempio anche negli incroci del passato con Maxi Lopez”, si legge sul Corriere dello Sport.
“Ieri il bomber di Rosario è stato provato da Spalletti ancora al centro dell’attacco. Dubbi sulla sua titolarità non ce ne sono sia perché Martinez non è pronto («Icardi come compagno nel quotidiano è molto importante. Fuori e dentro il campo andiamo molto d’accordo» ha detto a Radio Club il Toro che come De Vrij la prossima settimana tornerà a lavorare con i compagni) sia perché Lucio pensa di riproporre la stessa formazione che ha superato il Grifone (l’unico dubbio è tra Gagliardini e Vecino; D’Ambrosio e Asamoah hanno lievi fastidi a un ginocchio). Dopo essere arrivato in doppia cifra come numero di reti in Serie A (10), ci terrebbe tremendamente a confermare la sua tradizione positiva nelle gare casalinghe contro l’Atalanta (6 reti frutto di una tripletta, una doppietta e una “singola”), anche perché sa che il posto da titolare se lo dovrà tenere stretto con le prestazioni. Quando Lautaro sarà di nuovo disponibile non è detto che Spalletti lo continui a preferire al Toro visto che, al di là del gol e di un abbraccio dal “nemico” Perisic a Genova, i rapporti con una parte dello spogliatoio rimangono all’insegna della sopportazione, con il chiaro obiettivo di arrivare alla qualificazione alla Champions. Icardi, dunque, dovrà ancora fare… l’Icardi e magari partecipare di più alla manovra perché gli 8 passaggi fatti a Marassi non hanno soddisfatto Spalletti che pretende da lui un maggior coinvolgimento sia nella costruzione dell’azione e sia nella fase difensiva. Il tutto nonostante l’Inter, quando gioca a San Siro, abbia una delle migliori retroguardie non solo d’Italia, ma addirittura d’Europa. Quanto a reti subite tra le mura amiche solo il Paris Saint Germain (6) ne ha incassate di meno rispetto a Handanovic e compagni (8) nei cinque principali campionati del Vecchio Continente. Un dato incoraggiante e da confermare contro la super Atalanta dell’ex Gasperini che non ha intenzione di fare sconti anche se sarà prima di Zapata, tra i possibili sostituti di Icardi quando la prossima estate ci sarà il probabile divorzio tra l’argentino e la Milano interista”, analizza il quotidiano.
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