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Ag. Insigne: “Napoli, tempo quasi scaduto. Da gennaio ci guarderemo intorno”

Getty Images

Il contratto dell'attaccante azzurro scade il 30 giugno 2022, e al momento non c'è alcuna intesa per il rinnovo

Fabio Alampi

In casa Napoli continua a tenere banco la questione legata a Lorenzo Insigne: il capitano azzurro è in scadenza di contratto, e al momento le parti sono molto distanti. Una situazione che agita i tifosi partenopei e ingolosisce altri club, che già pregustano il colpo a parametro zero: tra questi, secondo quanto filtra da mesi negli ambienti di mercato, c'è anche l'Inter. Vincenzo Pisacane, agente del giocatore, ha fatto chiarezza in un'intervista concessa al Corriere dello Sport.

E ora, che succede?

"Non si può dire, nel calcio tutto può cambiare in dieci minuti".

Sacrosanto. De Laurentiis, però, ha detto di aver fatto la propria mossa e che ora la palla passa a Insigne.

"Lui dice quello che ritiene più opportuno, ma bisognerebbe chiedere qual è stata l'offerta e per quale motivo il giocatore ha rifiutato".

Quadriennale da 3,5 milioni a stagione. Fino al 2023, insomma.

"Preferisco evitare cifre e dettagli, ma non riteniamo congrua la proposta".

Contatti azzerati?

"No, ci sentiamo abbastanza spesso. E d'accordo, l'ultima telefonata non è stata delle migliori, però è giusto che ognuno abbia la propria idea e faccia la propria parte. Non possiamo puntarci le pistole alle tempie".

E intanto, tra un paio di settimane Insigne sarà un parametro zero.

"Il regolamento dice così, ma non è mica l'unico. Certo, il suo caso fa rumore perché è un top player, un campione d'Europa, e forse nessuno si aspettava questo epilogo. Anzi, forse Lorenzo sì".

Sta dicendo che è finita?

"La storia tra il Napoli e Insigne non finirà mai anche se andrà a giocare altrove. Anzi, è da raccontare: c'è troppa vita, troppo amore. Ma nel rispetto del giocatore e di tutti non si può aspettare in eterno, non si può aspettare giugno. E se poi malauguratamente dovesse prendere un raffreddore? Perché rischiare?".

Ha dato un ultimatum al Napoli?

"No, assolutamente".

Diamoci un tempo. Giusto per capire...

"Quando si apre il mercato di gennaio bisogna trovare una soluzione. Possono essere giorni decisivi".

A proposito: si dice che abbia avuto contatti con la Lazio, l'Inter, il Tottenham, il Milan e la Juve.

"Fino a gennaio non avrò contatti con nessuno. Su questo sono molto fermo: dal 2, poi, tutto cambierà".

Avete chiesto un bonus per firmare?

"Mai. Assolutamente no: è falso. Come false sono le notizie che ho letto sull'ingaggio che avremmo richiesto: 7 milioni più 7 di bonus alla firma, tutte cazzate. Cifre non reali: non è giusto che Lorenzo passi da mercenario. Però secondo De Laurentiis i bonus dovrebbero essere la stragrande maggioranza del contratto".

Partiamo da un presupposto: Insigne vuole restare al Napoli?

"Credo che bastino il suo attaccamento alla maglia, i sacrifici, il modo di giocare, la gioia per le vittorie e la rabbia per le sconfitte: ha sempre risposto senza rispondere. Superfluo aggiungere altro".

Farebbe la differenza un anno di contratto in più?

"No. De Laurentiis decide quanto dare e a chi dare, noi al massimo possiamo rifiutare. Poi magari tra una settimana cambiano le cose".

A conti fatti, insomma, Insigne e il Napoli sono divisi da 6 milioni: 1,5 a stagione.

"Direi che sono divisi nei tempi, nell'educazione, nei modi, nei gesti. Non voglio alimentare polemiche, con De Laurentiis siamo in pace e non in guerra, però magari un giorno è doveroso raccontare ciò che è accaduto nel tempo".

Figli di un equivoco?

"Non credo. Tutto calcolato, scientifico".

Il tempo: lei insiste su questo concetto.

"Un grande campione avrebbe meritato più tempo: molti mesi fa ho provato a parlare con De Laurentiis, ma lui non voleva dialogare con me e mi rimandava a Giuntoli. Qualcuno in società una volta mi ha detto: "Ma dove vuoi che vada, Insigne?". Credevano che nessuno potesse essere interessato a lui".

A conti fatti, insomma, domani potrebbe costare quanto oggi.

"Volendo sì, ma ritengono che a 31 anni non sia congruo. Insistere sull'argomento, comunque, è inutile: lui sarà a prescindere un grandissimo professionista fino al 30 giugno, anche se le strade dovessero dividersi".

L'offerta del Toronto, in MLS, ha fatto rumore.

"Mai stato a Toronto. Però credo che dopo tanti anni in una squadra è difficile indossare un'altra maglia nello stesso campionato. Un'esperienza fuori farebbe meno male. Ci può stare, tipo Del Piero, ma è una mia idea...".

Senta, Pisacane, siamo sinceri: il Napoli e il suo capitano sono lontani?

"In questo momento, per i tempi, sono abbastanza lontani. Ma tutto può cambiare. Eventualmente, ce ne faremo una ragione".

E ora la palla a chi passa?

"Al presidente. Non è mai stata in mano nostra".

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