Inter fragile, che caos. Dal mercato ai risultati: tre giorni per uscire dalla crisi

Mancano tre giorni alla chiusura del mercato e l’Inter deve risolvere parecchi casi

di Andrea Della Sala, @dellas8427

Crisi di risultati, giocatori che vogliono andare via, il capitano che non segna più e l’acquisto più caro dell’estate ai margini: un vero caos in casa Inter.

“La squadra non ha nerbo né idee, se va sotto non rimonta mai. Le sue ultime sette partite di campionato sono state troppo simili per bruttezza e povertà di contenuti: uno 0-0, un 1-1 e cinque 1-0 (due contro). La fase difensiva regge bene: nell’Europa che conta, solo Milan e Barcellona hanno incassato meno reti (2 contro le 3 nerazzurre). Ma all’Inter che Suning vuole riportare in alto e per la quale ha speso soldoni non può bastare limitare i danni. Deve farne agli avversari ed è qui che non funziona più: appena 4 gol nelle ultime 7 giornate è bottino che nelle cinque euroleghe al top hanno peggiorato solo il fanalino di coda della Premier (Huddersfield) e le ultime due della Bundesliga (Norimberga e Hannover). Il mortificante ko col Toro ha rimesso nel mirino Spalletti. A corto di esterni, in un sol colpo ha optato per troppe sorprendenti retromarce: Icardi-Martinez dal 1’ com’era successo solo alla prima giornata, la difesa a tre e il ripescaggio dei dimenticati Dalbert, Miranda e, da subentrato, Candreva. Il flop è stato fragoroso. Guai, ora, a fallire a S. Siro il quarto di Coppa Italia con la Lazio. Si gioca giovedì, ultimo giorno di un mercato che, Cedric a parte, non può finire solo con gli addii degli scontenti”, si legge su La Stampa.

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