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Italia, la festa finisce in polemica: FIGC e Bonucci rispondono al Prefetto di Roma

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Piantedosi aveva rilasciato un'intervista nella quale ha accusato la Nazionale di non aver rispettato i patti sui festeggiamenti

Eva A. Provenzano

Una festa bellissima che è finita con una polemica. L'ha aperta il Prefetto di Roma quando in un'intervista ha parlato dei festeggiamenti dell'Italia a Roma, al rientro da Londra, e ha detto: «Avevamo negato il permesso a festeggiare la vittoria dell’Italia agli Europei sull'autobus scoperto, ma i patti non sono stati rispettati. Si doveva fare tutto con modalità diverse. Avevamo spiegato che non si poteva fare festa con il pullman scoperto. Mi risulta che Chiellini e Bonucci hanno rappresentato con determinazione il loro intendimento al personale in servizio d'ordine», ha spiegato al Corriere della Sera.

Ma la FIGCe il giocatore della Juventus, Bonucci, hanno replicato alle sue parole con un comunicato ufficiale: «Non è nostra intenzione alimentare ulteriori polemiche, perché non vogliamo trasformare un momento di gioia nazionale in un argomento di divisione. Abbiamo sempre lavorato per l’unità e continueremo a farlo, sottolineando però come la Federazione sia sempre stata responsabile, ma soprattutto rispettosa delle istituzioni e dei tifosi italiani», ha affermato il presidente Gravina.

 Il comunicato sul sito della Federazione

La ricostruzione della FIGC

La Federcalcio, nella sua nota, ha fatto una ricostruzione dei fatti in cinque punti. Ecco cosa ha scritto:

1) Nei giorni che hanno preceduto la finale di Wembley la FIGC ha chiesto l’autorizzazione, sempre negata, per i festeggiamenti di un eventuale successo europeo. Abbiamo individuato diverse location (tra cui Piazza del Popolo) dove si potesse svolgere con numeri contingentati e nel rispetto di tutte le prescrizioni;

2) Senza alternative percorribili, la FIGC ha organizzato il ritorno della squadra a Firenze al Centro Tecnico di Coverciano per l’immediato scioglimento della delegazione. Il rientro su Roma è stato previsto solo dopo aver ricevuto i graditi inviti da parte del Capo dello Stato e del Presidente del Consiglio dei Ministri;

3) Dopo la cerimonia al Quirinale, su richiesta della squadra, che ha visto in pochi minuti aumentare la folla nel percorso fino a Palazzo Chigi, è stata reiterata l’istanza per poter utilizzare il bus scoperto. Era stato preparato preventivamente per ogni evenienza per condividere l’immensa felicità per un successo sportivo di questa portata con migliaia di persone;

4) Nel tragitto per arrivare a Piazza Colonna, il bus coperto che trasportava la squadra è stato ripetutamente rallentato, poi bloccato e letteralmente travolto dall’affetto della gente che indossava le mascherine;

5) All’arrivo davanti Palazzo Chigi, ritenuto che la situazione non fosse più gestibile, reiteravamo ancora la richiesta, a questo punto condivisa dalle istituzioni, per un breve tragitto con il bus scoperto.

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Le parole di Bonucci

In rappresentanza della squadra di Mancini ha parlato Bonucci: «La delegazione ha chiesto il pullman scoperto. Quello coperto era stato bloccato e sarebbe stato comunque limitato dalla gente per strada. Le autorità hanno acconsentito all'utilizzo di quello scoperto dicendo che non sarebbero state in grado di gestire la situazione. Non ci permetteremmo mai di sostituirci alle autorità. Ad ognuno il suo compito ed il suo ruolo. Davvero semplicistico scaricare le colpe». 

(Fonte: FIGC.it)

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