Juan Jesus: “All’Inter ho giocato con il mio idolo. Sono andato via quando è finito un ciclo”

Juan Jesus: “All’Inter ho giocato con il mio idolo. Sono andato via quando è finito un ciclo”

Il difensore giallorosso ha parlato della sua esperienza a Milano prima di approdare nella capitale

di Eva A. Provenzano, @EvaAProvenzano

In una lunga intervista concessa al sito della Roma, Juan Jesus ha parlato dei suoi inizi, della sua esperienza all’Inter anche e ha sottolineato: «Quando sono arrivato in Europa, a Milano, avevo 20 anni, a ripensarci mi fa tenerezza, era tutto diverso, Milano aveva tre metri di neve quando sono arrivato ed era la prima volta che la vedevo. Comunque ho fatto il mio percorso nell’Inter, ho giocato tanto. Sono stato tra i più giovani a raggiungere le 100 presenze battendo il record di Adriano, lui 24 anni io 23. Ho avuto anche delle difficoltà ma nella vita fa bene, fa maturare. Poi ho avuto la possibilità di venire a Roma e ovviamente non ci ho pensato due volte. È una grande società, da anni giocava in Champions League, all’epoca c’era Spalletti, sono venuto di corsa anche perché pensavo che all’Inter il mio ciclo fosse chiuso».

«All’Inter ho giocato anche con il mio giocatore preferito – ha anche aggiunto – si tratta di Lucio. Giocare con lui mi sembrava un sogno, dopo due, tre mesi eravamo compagni di stanza, per me era già il massimo. Ho scoperto anche altri grandi compagni come Ivan Cordoba e Walter Samuel che mi hanno aiutato tanto quando sono arrivato, sono persone bravissime. Tra gli idoli metto anche Daniele De Rossi che ho incontrato prima da avversario poi da compagni. Daniele è uno che ogni giorno ti diceva qualcosa, era sempre sul pezzo. Questi compagni mi hanno aiutato a crescere sia come calciatore che come persona». 

E poi ha parlato anche di Spalletti: «Ho ricevuto tanti consigli, ce n’è uno che mi diceva spesso Spalletti. E’ una persona a cui tengo molto perché mi ha dato tante opportunità. Prima di essere grandi calciatori bisogna essere brave persone. Quello che posso trasmettere a mio figlio è di cercare di essere una brava persona, educata, umile, questo è un consiglio che porto sempre con me».

(Fonte: asroma.com)

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