Lazio, Leiva: “Vogliamo l’Europa. Il rigore all’Inter fra i miei ricordi più belli. Milinkovic…”

Il centrocampista biancoceleste si è raccontato al Corriere dello Sport

di Marco Macca, @macca_marco

In una lunga intervista concessa al Corriere dello Sport, Lucas Leiva, centrocampista della Lazio, ha parlato anche della lotta europei, che vede i biancocelesti rivali di altre squadre tra cui l’Inter. Ecco le sue parole:

LOTTA EUROPEA – “Contro l’Atalanta sarà importante vincere. L’Atalanta sta facendo benissimo. Da un anno gioca un bel calcio, molto aggressivo, è animata da uno spirito incredibile, si sta confermando ad alti livelli. Per noi sarà uno scontro diretto. Siamo dietro, dobbiamo migliore la classifica. Al momento non siamo neppure in Europa League. I tifosi della Roma pensano che ci scanseremo? Non dovrei neppure rispondere a questa domanda. Dico solo che noi vogliamo finire il campionato al meglio, arrivando il più in alto possibile in classifica. Non siamo in Europa e vogliamo riandarci. Guardiamo a noi stessi, ai nostri punti e vedremo che succederà alla fine. Vogliamo giocare in Europa, non possiamo pensare di arrivarci solo attraverso la Coppa. E c’è tanta voglia di vincere il trofeo. Abbiamo vinto due volte a Milano, contro Inter e Milan, per arrivare in finale. La Coppa è un titolo importante“.

LA FRENATA DOPO LA VITTORIA CON L’INTER – “E’ uno degli aspetti da migliorare. Quando abbiamo la chance di confermarci ad alti livelli non dobbiamo sprecarla. Dobbiamo imparare dagli errori, si può migliorare tanto sotto questo punto di vista. Champions? Spero di tornare a giocarla, sarebbe un sogno farlo con la Lazio“.

IL RIGORE SEGNATO A SAN SIRO PER LA QUALIFICAZIONE ALLA SEMIFINALE DI COPPA ITALIA – “E’ uno dei ricordi più belli da quando sono a Roma. Prima di battere la carica psicologica era forte. Avevo sbagliato contro il Milan nella semifinale dell’anno precedente, è stato un momento importante. E’ stato bello anche vincere la Supercoppa italiana alla prima partita da laziale“.

MILINKOVIC – “Sergej ha tutto ciò che serve ad un giocatore: il fisico, la qualità, la corsa. Palla alta o bassa, per lui non fa differenza. Quando sei giovane puoi attraversare dei momenti difficili, io penso stia facendo una buona stagione. L’anno scorso ha segnato 12 volte in campionato, quest’anno tutti s’aspettavano che facesse di più. Continuo a pensare che possa diventare uno dei giocatori più forti del mondo”.

(Fonte: Corriere dello Sport)

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