L’ex Inter Guarin: “E’ stato difficile ambientarmi in Cina, ora è tutto migliorato. Tevez…”

L’ex Inter Guarin: “E’ stato difficile ambientarmi in Cina, ora è tutto migliorato. Tevez…”

L’ex centrocampista nerazzurro ha parlato della sua esperienza allo Shanghai Shenhua e del calcio cinese

di Eva A. Provenzano, @EvaAProvenzano

L’ex centrocampista dell’Inter Fredy Guarin ha rilasciato un’intervista al canale EFE nella quale ha parlato della sua esperienza in Cina, nello Shanghai Shenhua, del suo ambientamento. Lui non andrà al Mondiale ma della sua Nazionale ha detto: “La Colombia? La squadra è preparata, i giocatori sono di un livello molto buono. Sono entusiasta del fatto che ci siano ai Mondiali e che possano migliorare quanto fatto all’ultimo Mondiale. In Brasile, nel 2014 abbiamo fatto la storia“.

-La mia esperienza in Cina con lo Shanghai Shenhua? 

Sono fortunato perché il club mi dà fiducia e io cerco di sfruttare questa possibilità al meglio. In Cina si stanno facendo cose importanti per il calcio e molti vorranno venire in Cina perché è un mercato che si sta aprendo a livelli più ampi. Il primo anno non è stato semplice, poi con il tempo le cose sono migliorate. Non è facile perché se non conosci la lingua è difficile farsi capire, ma il calcio credo sia il linguaggio più bello e essere in grado di calciare un pallone, parlare con la palla, è una cosa unica. Cerco di relazionarmi con tutti i miei compagni, li stimo, mi stimano, sono felice, io scherzo sempre, da quando sono arrivato nello spogliatoio rido con tutti e questo mi ha permesso di stabilire con tutti un ottimo rapporto. 

-Tevez?

Mi sentivo un po’ impotente nel non riuscire a fare qualcosa in più per lui, perché si adattasse. La squadra ha cercato di dargli una mano ma alla fine è stato un po’ impaziente, è difficile vedere un compagno che non riesce a divertirsi, ma sono situazioni che la vita ti mette di fronte. Sono contento ora di vederlo felice nel suo Paese con la sua squadra del cuore, era quello di cui aveva bisogno. Se uno non ha motivi non è obbligato ad andare dove non vuole. 

(Fonte: lavanguardia.com)
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