Libero: “Inter, lo scorso anno il 5-0 cominciò la crisi. Ma ora è diverso: ecco perché”

Libero: “Inter, lo scorso anno il 5-0 cominciò la crisi. Ma ora è diverso: ecco perché”

Questa l’analisi del quotidiano

di Marco Astori, @MarcoAstori_

Nelle ultime due stagioni, come sottolinea Libero, le goleade non hanno portato bene all’Inter: basti ricordare il 7-1 con l’Atalanta del 2016-17 e il 5-0 al Chievo dello scorso anno, che cominciarono poi un periodo negativo per i nerazzurri. Ma quest’anno sembra diversa: “L’Inter è diventata davvero una grande squadra? Stando ai numeri non è migliorata, semmai il contrario: dopo 11 giornate lo scorso anno aveva 29 punti, quattro in più rispetto ad ora. Ed era ancora imbattuta, mentre a questo punto del campionato ha già perso due partite. Ma i numeri raccontano mezza verità, escludono le sensazioni, che ora sono differenti. Quasi opposte. Questa Inter è in ascesa, non è ancora all’apice del suo potenziale ma è ormai sulla corretta via per raggiungerlo. Non è giunta alla settima vittoria consecutiva in A (miglior striscia con Spalletti) per caso ma meritando ognuno di questi successi. L’Inter di un anno fa invece non sembrava poter durare, l’idea comune era che non fosse in grado di tenere quel ritmo, che fosse destinata a peggiorare. Infatti questo accadde.

E per uno strano scherzo del destino fu proprio una vittoria identica a quella con il Genoa a fare lo sgambetto alla squadra: dopo quel 5-0 al Chievo datato 3 dicembre 2017, l’Inter pareggiò da capolista in casa della Juve ma poi perse due partite di fila con Udinese e Sassuolo e inaugurò la crisi. Quella rotonda vittoria illuse i nerazzurri di essere onnipotenti e fece loro dimenticare il dovere della prestazione. Così si trascinarono i sintomi della crisi fino al termine della stagione. La circostanza si potrebbe ripetere ora, in fondo il contesto è simile. Però l’impressione è che sia diversa la squadra: l’Inter oggi è solida mentalmente oltre che tatticamente (con 6 gol subiti in 11 partite rimane la miglior difesa), è migliorata nelle qualità dei giocatori, ha una rosa più ampia (a Spalletti il merito di aver rigenerato anche Joao Mario), ma soprattutto è consapevole della propria forza e del dovere di sfruttarla ogni volta fino in fondo. L’approccio feroce alla sfida con il Genoa conferma che la squadra abbia ormai imparato la lezione: non pretende nulla, vuole guadagnarsi tutto. Così sta diventando grande. Stavolta – forse – per davvero“, conclude Libero.

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