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Licari sulla CL: “Per l’Inter il secondo posto sarebbe un fastidio, per il Milan l’apoteosi”

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Intervenuto sulle colonne de La Gazzetta dello Sport, Fabio Licari ha commentato così il passaggio del turno dell'Inter in Champions

Matteo Pifferi

Intervenuto sulle colonne de La Gazzetta dello Sport, Fabio Licari ha commentato così il passaggio del turno dell'Inter in Champions:

"Al trend vincente s’iscrive intanto l’Inter: raggiunge la Juve tra le qualificate in anticipo, sbarazzandosi dello Shakhtar sempre leggerino di De Zerbi. Nerazzurri a pieno titolo nell’eliminazione diretta e Inzaghi sempre più padrone della squadra. Il gruppo era alla portata, come quello della Juve. I nerazzurri s’erano un po’ complicati la vita da soli, ma la differenza di valori rispetto a Sheriff e Shakhtar era troppo netta per lasciarsi sfuggire la qualificazione. Real-Inter al Bernabeu non sarà inutile come non lo era martedì Chelsea-Juve: per come si stanno mettendo le classifiche, le probabilità di un sorteggio rischioso per le seconde sono molto alte. Real favorito giocando in casa e avendo un’esperienza nelle situazioni chiave che ai nerazzurri manca. Però la nuova Inter sembra essersi messa alle spalle equivoci e incertezze, la difesa non soffre l’assenza di De Vrij, Calhanoglu è tornato quello del Milan e in attacco Dzeko, se gioca da Dzeko, resta uno dei centravanti top d’Europa. Sarà difficile, ma la pressione ricadrà tutta sugli spagnoli, in casa, davanti a un pubblico esigentissimo che non applaudirebbe il secondo posto. Importante non piazzare il pullman in area e arrendersi in partenza al destino “tanto conta qualificarsi”. L’Inter di ieri, aggressiva, impressionante nel redivivo Perisic e nell’inesauribile Barella, sempre all’attacco, sempre in cerca del gol, non corre questo rischio.

 

"Per l’Inter il secondo posto sarebbe un fastidio, per il Milan l’apoteosi. Battere il Liverpool che non concede niente e sperare in un pari tra Porto e Atletico: mica facile. Ma il successo di Madrid non può che essere il punto di partenza per l’Italia e per il futuro europeo. Il Milan è stato uno spettacolo di personalità, coraggio e gioco collettivo. Sembrava di vedere la solita squadra spagnola senza paura contro la solita squadra italiana un po’ al risparmio, ma era il contrario. Non ha mai subìto, e ha confermato le belle impressioni lasciate a Liverpool (quando aveva ribaltato il risultato) e poi contro lo stesso Atletico a San Siro. Pioli ha dissipato i dubbi sulle ultime scelte: la lettura del match, sostituzioni comprese, è stata perfetta. Si vince anche così, rischiando, osando, “giocando”. La mentalità è ormai da squadra europea. Il rischio purtroppo è di uscire anche dall’Europa League: sarebbe un’ingiustizia.

 

Quattro italiane in piena corsa all’ultima giornata. Due inseguono il primato (Inter e Juve), due sognano gli ottavi, sebbene soltanto l’Atalanta abbia il destino nelle sue mani. E anche il Napoli, pur sconfitto, può farcela in Europa League come la Lazio e come la Roma in Conference. Proviamoci, su".

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