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Lucci: “Riportavamo giocatori a Milanello se facevano tardi la notte. Quanti segreti sa la Curva sul Milan”

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Parla l'ex leader della Curva Sud del Milan Luca Lucci: "Parlavo con i dirigenti attuali del Milan anche mentre ero ai domiciliari"
Redazione1908

"Ho avuto rapporti mentre ero ai domiciliari anche con i dirigenti attuali del Milan e ci sono le chat sul mio telefono". E' uno dei passaggi, riportati nelle trascrizioni depositate, dell'esame nell'aula bunker di Milano, a porte chiuse, di Luca Lucci, l'ex leader della curva Sud milanista, detto 'il toro', in carcere da settembre e uno dei principali imputati del maxi processo dopo il maxi blitz sulle curve di San Siro per associazione a delinquere.

"Come a fa a mettersi parte lesa?"

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Come emerso dopo l'udienza del 27 marzo, Lucci nell'interrogatorio davanti alla gup Rossana Mongiardo, che proseguirà domani, rispondendo alle domande del legale Alessandro Diddi, ha cercato sin dall'inizio di respingere le accuse di essere a capo di un gruppo ultrà che commetteva violenze, tra cui un tentato omicidio, e faceva affari.


Lucci: “Riportavamo giocatori a Milanello se facevano tardi la notte. Quanti segreti sa la Curva sul Milan”- immagine 2

"Il Milan come fa a mettersi parte lesa, perché il Milan sa benissimo di anni di rapporti con tutto il direttivo, con me", ha detto Lucci, come si legge nel verbale, dopo che il club rossonero, così come l'Inter e la Lega Serie A, è stato ammesso come parte civile per il riconoscimento degli eventuali danni.

"La Curva riportava i giocatori a Milanello"

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In passato, ha spiegato ancora, "la sicurezza a Milanello la faceva la curva del Milan (...) quando i giocatori facevano tardi a Milano nelle discoteche (...) si riportavano dentro a Milanello (...) quindi i segreti che sa la curva sul Milan...". Ha parlato anche di un "rapporto con le forze dell'ordine che è quotidiano (...) e nelle partite calde ci si organizza insieme a loro (...) con la Digos c'ho un rapporto di amore e odio".