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Manaj: “Inter, non ero ancora pronto. Sento spesso questi due nerazzurri”

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Rey Manaj, attaccate dello Spezia in passato anche all’Inter, ha parlato così tra passato, presente e futuro

Alessandro Cosattini

Rey Manaj, attaccate dello Spezia in passato anche all’Inter, ha parlato così a La Gazzetta dello Sport: «Mancini è stato un punto di riferimento per me. Mi ha sempre fatto allenare per la prima squadra. Ricordo l’esordio contro l’Atalanta e il gol di Jovetic poco dopo il mio ingresso. Ma la svolta fu incontrare Gigi Simoni alla Cremonese: stavo per cambiare club, mi disse di restare perché anche se avevo solo 16 anni avrei giocato in prima squadra. E grazie a quell’esperienza andai poi all’Inter: un sogno per me che avevo sempre tifato per i nerazzurri e mi ero goduto il triplete del 2010. Probabilmente quando arrivai all’Inter non ero ancora pronto a livello fisico e mentale. Ho ancora tanti amici lì, sento spesso Perisic e Brozovic».

Manaj: “Inter, non ero ancora pronto. Sento spesso questi due nerazzurri”- immagine 2

A proposito di sogni, qual è il ricordo più bello dell’esperienza al Barcellona?

«Sono tanti. Mi viene in mente la firma sul contratto. Mi sembrava di giocare a Fifa sulla PlayStation e di scegliere la modalità calciatore, invece era tutto vero. All’inizio sono stato con la squadra B insieme a Gavi, Araujo, Rique Puiz e altri. Poi sono passato in prima squadra, per un paio di mesi ho avuto l’onore di correre e allenarmi con Messi. In quello spogliatoio non parlavo tanto, ma ascoltavo tutto. In ritiro l’estate scorsa ho dimostrato di potermi giocare le mie carte. Nella prima amichevole ho fatto una tripletta. In quei giorni mi voleva un altro club della Liga, ma il Barcellona decise di tenermi. Poi, però, sono stato io a chiedere di andare via».

Perché ha scelto lo Spezia?

«Era una bella scommessa. Un club ambizioso che si sta consolidando, una squadra giovane, un allenatore che sta costruendo il suo percorso dopo essere stato un campione. Ho capito che allo Spezia avrei potuto affermarmi definitivamente». 

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