Marani: “La Roma deve stare sul pezzo, Totti Pallone d’Oro mancato. E Conte dimostra…”

L’analisi di Marani dei principali temi del calcio italiano ed estero: da Totti a Conte

di Sabine Bertagna, @SBertagna

Matteo Marani ha commentato alcuni dei temi più attuali del nostro campionato e non solo: dallo scudetto della Juventus alla stagione della Roma, passando per Totti, Zeman e Conte: “Credo che domenica sera si potrebbe suggellare il campionato. Un’impresa storica per la Juventus, nessuna squadra ha mai vinto 6 scudetti di fila. La Roma deve stare sul pezzo. Non solo rischia di perdere l’ultima possibilità per rimanere in corsa, ma di essere superata dal Napoli. Ciò condizionerebbe il mercato, l’estate e la preparazione. Diventerebbe un altro tipo di programmazione. Continuo a considerare la stagione della Roma positiva, mi sembra che nelle ultime settimane un po’ si sia macchiata questa stagione. Totti e Buffon? Sono due palloni d’oro mancati. Totti un po’ per il ruolo e un po’ per la piazza. Un Totti al Real Madrid o in una squadra in grado di vincere la Champions League sarebbe stato un papabilissimo per vincere il Pallone d’oro. Ha segnato un numero di gol impressionante. Buffon ha la possibilità concreta, eventualmente dopo Cardiff, di vincerlo.

Zeman“O è amato o è odiato. Ha spaccato tutti. Ci ha fatto vedere un grandissimo calcio, ci ha divertito. Soprattutto partendo da Foggia. E’ stato un passo oltre Sacchi il suo 4-3-3 meraviglioso. Anche nell’ultima parte a Pescara con la promozione in A. Nella seconda parte della carriera non è riuscito a rinnovarsi. Ad un certo punto è diventato più personaggio che allenatore. Zeman non è uno che parla poco, dice tante cose. Un po’ questo ruolo non gli è dispiaciuto. Fare il grande moralizzatore. Ha avuto la forza di parlare al mondo dello sport e anche al di fuori. Non ha vinto nulla però ha portato tantissimi giocatori in nazionale. Rimane nella storia del calcio perché lo ha cambiato.”

Conte “Un risultato straordinario vincere la Premier League al primo anno. E’ per pochissimi. Sono in tre in tutto che ce l’hanno fatta. Ha vinto con una squadra non superiore alle altre. L’ha rimessa insieme lui. Dimostra che non era un caso il risultato con la Juventus e con l’Italia all’Europeo. È una sua grande impresa. Il Chelsea porta benissimo agli allenatori italiani”.

(Sky)

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