Marotta, la prima contro il suo passato. L’ad dell’Inter getta la sfida alla Juve anche sul mercato

Il dirigente dell’Inter affronterà per la prima volta la Juve dopo il passaggio in nerazzurro

di Andrea Della Sala, @dellas8427

Da dicembre Marotta si è trasferito all’Inter, dopo anni di vittorie alla Juventus. Sabato sarà il suo primo derby d’Italia sulla sponda nerazzurra, in un a società diversa da quella bianconera. Il dirigente sta cercando di riportare ai vertici l’Inter e il lavoro inizia anche dal punto di vista societario.

Come spiega Tuttosport “Prima regola: la squadra forte deve essere, prima di tutto, quella dirigenziale. Da lì scende tutto, fino al campo, dove i giocatori non devono mai avere alibi, ma proprio per questo devono essere messi nelle migliori condizioni: solo così puoi pretendere da loro il massimo, sempre, in ogni condizione e situazione. Difficile dire a che punto sia nella ricostruzione: il chiasso della grana Icardi deflagrata nel bel mezzo della stagione probabilmente impedisce una seria valutazione del lavoro di Marotta, comunque arrivato a gennaio quando molti dei prodromi del pasticcio erano avvenuti. I detrattori potrebbero affibiargli delle responsabilità, gli estimatori potrebbero sottolineare che nonostante tutto quello che è successo, l’Inter sta conservando il terzo posto e quella qualificazione alla prossima Champions che rappresenta il punto di partenza della prima vera ricostruzione marottiana. Curioso, quindi, che l’Inter debba giocarsi proprio contro la Juventus i punti della sicurezza, quelli che permetterebbero di vivere con ancora maggiore serenità il finale di campionato con i soldi dell’Uefa praticamente in tasca”. 
“Magari pianificando il mercato, quello che vedrà ancora una volta Marotta contro i suoi ex amici, ora concorrenti su molti obiettivi oppure controparti in trattative assai affascinanti come lo scambio fra Dybala e Icardi. Un’altra curiosità? Eccola: dodici mesi fa, sul finire della scorsa stagione, Marotta progettava lo scambio fra Icardi e Higuain, oggi si trova dall’altra parte della barricata, con una situazione molto diversa, ma per certi versi simile. Lo «scambio dei problemi», in fondo, è una delle sue classiche mosse di mercato dove la parola d’ordine per lui è sempre cogliere le opportunità. E che cos’è un problema visto dalla parte giusta?”, si legge sul quotidiano.

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