Paolo Rossi: “Il calcio si è fermato troppo tardi. Coronavirus? Spero che schifezze come il razzismo…”

Paolo Rossi: “Il calcio si è fermato troppo tardi. Coronavirus? Spero che schifezze come il razzismo…”

Le parole dell’ex calciatore sulle ultime vicende legate al calcio italiano e all’emergenza Coronavirus

di Alessandro De Felice, @aledefelice24

Paolo Rossi, campione del mondo nel 1982 con la Nazionale di Bearzot, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Tuttosport nel corso di un’intervista pubblicata nell’edizione di oggi: “Se il calcio si è fermato troppo tardi? Forse sì, ma è facile dirlo adesso. Il calcio a volte è intransigente, si reputa giustamente importante perché ha un impatto sociale ed economico molto pesante, quindi è logico che ci sia stata un po’ di resistenza. Adesso però mi sembra che stia contribuendo in modo sostanzioso con le donazioni”.

IL CORONAVIRUS E IL CALCIO – “Spero che lasci un maggior senso della realtà. Di cosa è importante e di cosa no. Che quando si riprenderà tutti siano più umani e lascino da parte le schifezze come il razzismo. Se ce ne fosse stato ancora bisogno abbiamo capito che per questo virus siamo tutti uguali, quindi nel 2020 lasciamo perdere il razzismo negli stadi”.

TORNARE IN CAMPO – “Sarà strano all’inizio. Forse ci sarà un po’ di timore, ma anche tantissima voglia di calcio. A volte, quando non ci sono partite infrasettimanali mi sembra lunghissima una settimana senza pallone, adesso che staremo a dieta per due mesi, la voglia sarà incredibile”.

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