Prandelli: “Non è vero, l’Inter non gioca male. E’ il derby della verità, chi lo vince…”

Prandelli: “Non è vero, l’Inter non gioca male. E’ il derby della verità, chi lo vince…”

L’ex tecnico della Nazionale ha parlato della sfida di domani sera tra Inter e Milan

di Andrea Della Sala, @dellas8427
L’ex tecnico della Nazionale Cesare Prandelli ha parlato del big match di domani sera tra Inter e Milan. Queste le parole del tecnico sul derby di Milano a Tuttosport:
Secondo molti osservatori intervenuti alla vigilia di questo derby, il Milan gioca meglio, ma l’Inter ha più armi per vincere le partite. E’ d’accordo? 

«No, perché secondo me anche l’Inter esprime un buon calcio. Ad esempio, nel primo tempo col Torino la squadra nerazzurra è stata perfetta. Poi nella ripresa è cambiato tutto per merito dei granata che sono cresciuti molto dopo l’intervallo. Ma quando una formazione riesce a esprimere tutti i concetti di gioco, come ha fatto l’Inter nei primi 45 minuti, vuol dire che sta lavorando molto bene». 

Allora Inter e Milan partono alla pari? 

«Sì. Sono due squadre che arrivano molto bene al derby per morale e condizione fisica. Sarà una partita molto interessante perché Spalletti e Gattuso hanno saputo trasmettere alle loro squadra sia l’idea della costruzione che quella della ripartenza. Inter e Milan giocano in modo molto vario, non hanno un unico canovaccio». 

Forse l’Inter ha qualche soluzione in più a disposizione sui calci da fermo. 

«I nerazzurri hanno 4-5 giocatori abili sulle palle alte. Questa può essere un’arma in più. Ma non vedo il Milan proprio così sprovveduto su questo terreno».  

Che derby si aspetta?  

«Mi immagino una partita spettacolare con tante azioni da gol perché Inter e Milan stanno bene e in questa fase della stagione vorranno dimostrare la loro forza senza alcun tipo di speculazione. E chi vince questo derby uscirà con la convinzione giusta per vivere un campionato di alta classifica». 

Tatticamente il Milan sarà più obbligato a fare la partita, viste le caratteristiche dei suoi uomini e del suo collettivo? 

«Non posso rispondere. Dovrei sapere come Spalletti e Gattuso hanno preparato la partita. E quale disegno tattico hanno in mente. Potrebbero decidere di lasciare il possesso palla all’avversario per ripartire veloce. Oppure pressare subito molto alto. Sono curioso anch’io». 

Al di là di Icardi e Higuain, che sono gli uomini cartolina più reclamizzati, quale giocatore le piace delle due milanesi? 

«Sono due centravanti decisivi perché sentono sempre il gol. Alle loro spalle ci sono tanti giocatori interessanti. Mi piace in particolare Romagnoli perché ha personalità e carisma, sa difendere e costruire. E Bonaventura è migliorato molto da interno di centrocampo. L’avevo convocato per un’amichevole dell’Italia a Bologna, ma allora non aveva ancora trovato la sua giusta collocazione. All’Atalanta giocava da esterno di centrocampo. Adesso con questa nuova posizione riesce a esprimersi al meglio». 

Ha vissuto il derby di Torino da giocatore della Juventus: come giudica il derby di Milano? 

«Tutti i derby per antonomasia sono partite meravigliose perché riescono a mettere in fibrillazione un’intera città. Proprio per non deludere questa grande spinta popolare devi arrivare preparato alla sfida e dare tutto. I tifosi vogliono vedere questo».

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