FC Inter 1908
I migliori video scelti dal nostro canale

ultimora

Ravezzani: “Conte si lamenta per giustificare gli insuccessi. Ha un’ansia che lo attanaglia: non riesce…”

L'editoriale su Tuttosport del giornalista sull'allenatore dell'Inter

Alessandro De Felice

Sulle pagine di Tuttosport, Fabio Ravezzanitorna a parlare dell'allenatore dell'Inter Antonio Conte nel suo editoriale.

"Tante idee, pochi soldi. Antonio Conte sintetizza così il mercato dell’Inter e forse non si rende conto di aver espresso la formula ideale per operare bene. Diffidare sempre di chi affronta le trattative con gli ingredienti opposti: vale a dire tanti soldi e poche idee. Il fallimento è assicurato. Avere tante idee e pochi soldi induce a operare bene, a riflettere, a non creare false aspettative. Dovrebbe essere contento, l’allenatore. E invece no: resta pesante sull’Inter l’ombra lunga dell’insoddisfazione di Conte. Vuole tanto, possibilmente tutto e lo vuole subito".

Per Ravezzani le parole di Conte sono una giustificazione: "Da inizio stagione le lagnanze del tecnico sono state costanti, dalla prima sconfitta in poi. E non c’è passo falso della squadra (fortunatamente pochi) che non sia stato accompagnato dal solito motivo. Suonala ancora, Antonio: «Siamo gli unici a non aver rafforzato la rosa, abbiamo solo sostituito, siamo pochi, non abbiamo esperienza. Gli altri, invece...» . Il refrain è perfetto per tutti (proprietà a parte, ovviamente). Pretendere rinforzi e sottolineare i limiti della squadra trova consenso anzitutto tra i tifosi (e chi si sogna di chiedere ai dirigenti di spendere poco?) ma soprattutto giustifica qualsiasi insuccesso. Poco importa se il 90% delle squadre affrontate dall’Inter in campionato possa dire la stessa cosa (Atalanta, Roma, la stessa Lazio, Samp, Genoa, Napoli, tanto per citare qualcuno). Si può migliorare anche vendendo costantemente i calciatori migliori. L’importante è contare su dirigenti capaci e un allenatore bravo: e tutto questo l’Inter ce l’ha".

L'Inter deve fare attenzione a non ripetere più operazioni come quella di Radja Nainggolan: "Ma l’Inter possiede anche una pericolosa ansia che attanaglia il suo tecnico. Conte non riesce a pianificare il medio periodo. E’ abituato a vincere già al primo anno, anche a costo di perdere nel secondo: «Vivo qualsiasi sconfitta come un lutto», ha ammesso. E questo lutto lo porta a chiedere sempre, anche a costo di compromettere la crescita costante che ha contraddistinto il club nerazzurro. Prendiamo Vidal, per esempio. Conte voleva lui e solo lui, perché in grado di migliorare immediatamente il rendimento dell’Inter. Ma ha senso obbligare a realizzare una dispendiosissima operazione (15-20 milioni al Barcellona più almeno 6 a lui per 3 stagioni) quando il cileno è alla soglia dei 33 anni? E se per caso, ipotesi non peregrina, l’Inter finisse seconda in campionato e non vincesse l’Europa League? Il tifoso medio la pensa come Conte, certo. Il dirigente avveduto, però, deve pensare anche al futuro. E lo stesso deve valere per l’allenatore, soprattutto quando ci sono risorse limitate. L’Inter sta ancora pagando a caro prezzo l’operazione Nainggolan, che era nata sotto gli stessi auspici. Spalletti lo voleva subito per dare una svolta alla stagione: si è visto com’è andata a finire. Ecco, se l’Inter adesso avesse tanti soldi e poche idee, forse Vidal sarebbe già ad Appiano. Invece, avendo molte idee e pochi soldi sta pianificando l’operazione Eriksen. Probabilmente non sarà pronto come Vidal, ma a 26 anni garantisce tante vittorie in più nelle stagioni future. Ci pensi, Conte. Con un pizzico di ansia in meno si vive meglio e, soprattutto, di più…"

tutte le notizie di

Potresti esserti perso