Romagnoli: “Inter fortissima davanti. Icardi animale d’area, ma Higuain è il migliore al mondo”

Romagnoli: “Inter fortissima davanti. Icardi animale d’area, ma Higuain è il migliore al mondo”

Le parole del difensore rossonero

di Marco Astori, @MarcoAstori_
Lunga intervista concessa dal difensore del Milan Alessio Romagnoli ai microfoni del Corriere dello Sport. Inevitabile per il classe ’95 parlare del derby che andrà in scena domenica sera contro l’Inter, ma non solo.
Intanto, meglio sgombrare il campo da ogni dubbio: Alessio Romagnoli, domenica sera ci sarà? 
«Certo, ho recuperato e ora sto bene. La scorsa settimana ho svolto un lavoro differenziato. E anche ieri (martedì, ndr) mi sono allenato con i ragazzi infortunati, ma da oggi (ieri, ndr) sarò in gruppo».
E’ vero che sarà un derby diverso il prossimo, a cominciare dal fatto che lo giocherà da capitano?
«La fascia dà certamente una responsabilità in più. Per il resto, credo che il Milan è molto più forte rispetto al passato. Anzi, è la squadra più forte in cui abbia giocato. Di conseguenza anche le nostre ambizioni sono più elevate».
Già, ma chi è più forte tra Milan e Inter? 
«Entrambe le squadre sono forti. Tra i nerazzurri ci sono tanti elementi di qualità, ora partecipano anche alla Champions. Di sicuro hanno un pizzico di esperienza in più, ma la nostra gioventù basta per farsi valere».
E allora come si batte l’Inter? 
«Facendo il nostro gioco, ovvero partendo da dietro, senza preoccuparci di nulla, ma sfruttando le occasioni che ci capiteranno. Servirà rabbia, ma pure personalità. Addirittura, dico che dovremo essere spensierati, ma allo stesso tempo concentrati. Chiudere la gara senza errori sarà fondamentale. Sono sicuro che il Milan disputerà una grande partita e che farà di tutto per vincere. Poi, se non ce la faremo, sarà comunque importante portare a casa punti».
Qual è il punto di forza dei nerazzurri? 
«Beh, là davanti sono davvero fortissimi. Icardi è un vero animale dell’area di rigore. Sa muoversi alla perfezione sia sul primo sia sullo stesso piano. Da marcare è molto complicato, ma allo stesso tempo stimolante. Non è l’unico, però, ci sono anche Perisic e Nainggolan, che ha una forza fisica fuori dal normale».
Non sembra un’impresa agevole, alla luce della la regolarità con cui il Milan prende gol… 
«Mi pesa molto, non posso negarlo. Eppure quando è arrivato Gattuso ne subivamo pochi. Nel finale dello scorso campionato, invece, è cominciata questa fastidiosa tendenza, che vogliamo interrompere al più presto. Cominciare contro l’Inter sarebbe l’ideale…».
C’è una spiegazione? Qualcuno sostiene che siate poco cattivi… 
«Collegare i pochi falli commessi con la poca cattiveria è una cavolata. La verità è che sono stati commessi degli errori, sia da parte dei singoli che di reparto. A me, ad esempio, è capitato con l’Empoli. Ma sono stato il primo riconoscerlo, non c’è stato nemmeno bisogno che Gattuso mi dicesse nulla. Lavoriamo ogni giorno per non commetterne più».
In un derby con l’Inter ha già segnato, ma è finito 2-2. Le piacerebbe ripetersi e, stavolta, mettere la firma su un successo? 
«Sarà fondamentale mantenere la porta inviolata e quello sarà il mio obiettivo, ma anche la mia speranza in partita. Tutto il resto viene dopo».
Tanto a segnare ci pensa Higuain… 
«Lui è capace di mettere il pallone in porta anche con mezza occasione. Ha già segnato tanto e spero che continui a farlo a lungo per noi, così continuerà a spingerci in alto. Anche perché, in partita, il suo apporto non è soltanto nei gol che segna, ma anche nel lavoro che svolge per tutta la squadra. Attenzione a Suso, poi. Pure lui è fondamentale per noi: ha un sinistro fantastico e salta sempre l’uomo. Pazienza se usa sempre la stessa finta, l’importante è il risultato».
Quindi, chi preferisce tra Higuain e Icardi? 
«Si tratta di due attaccanti molti diversi, ma il Pipita ha fatto più gol. E’ uno dei migliori bomber del mondo, anzi forse il migliore…».Ha sottolineato che Montella è l’unico che le abbia fatto vincere qualcosa, allora quali sono gli obiettivi del Diavolo? 
«In campionato, conquistare un posto in Champions. Non l’ho mai affrontate e vorrei farlo nella prossima stagione con questa maglia. In Europa League andare il più avanti possibile, sicuramente più dell’anno scorso».
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