Sacchi: “Conte garanzia, l’Inter crescerà ma deve migliorare alcune cose. Solo la Juve superiore per…”

Il pensiero dell’ex tecnico sui nerazzurri

di Alessandro De Felice, @aledefelice24

Sulle colonne della Gazzetta dello Sport, Arrigo Sacchi analizza le big del campionato partendo dal Milan, definito inferiore rispetto alle rivali ma con l’entusiasmo giusto: “ I dirigenti competenti, una stampa che aiuti la crescita culturale avvantaggerebbero il sistema e solleciterebbe il lavoro di allenatori e giocatori. Il Milan è l’esempio: primo con merito, gioca bene e diverte. È giovane, il club ha grande storia e dimostra elevata competenza. […]Anche grazie ad un gruppo così determinato e volonteroso, Pioli ha potuto dare un’ottima organizzazione che permette risposte automatiche ai giocatori, che stanno crescendo individualmente grazie al collettivo. Giovani, non hanno l’esperienza e le qualità di rivali come Juve, Inter e Roma, ma hanno una gran voglia di stupire“.

Poi l’ex tecnico parla dell’Inter: Antonio Conte è una garanzia, il gioco e l’organizzazione cresceranno. Oggi possiede valori individuali e investimenti decisamente superiori al Milan ma collettivamente, al momento, non lo sono. Credo che Antonio lavorerà per migliorare le transizioni e il possesso, darà continuità e maggiore padronanza. Quando miglioreranno come collettivo solo la Juve potrebbe essere superiore per valori individuali e societari”.

Sulla Juventus: “Pirlo si trova di fronte a un problema di difficile soluzione: molti giocatori non riescono a ritrovare furore agonistico, entusiasmo e quella determinazione che sempre sono state una delle forze dei bianconeri. Il gioco juventino non ha mai raggiunto vertici elevati, sono rimasti al tatticismo con rivali europee che erano già strategiche. Questo è uno dei motivi per cui hanno sempre faticato a livello internazionale. Le trasformazioni bisognerebbe farle quando le cose funzionano, si è più ricettivi. Peter Drucker, filosofo, diceva: «Se una cosa funziona, correggila»”.

Sacchi chiude con le altre: “La Roma gioca a sprazzi un buon calcio moderno, ma difetta in storia e continuità. Se gli uomini di Fonseca riusciranno a dare la vita per il calcio potrebbero diventare seri pretendenti al successo. Le idee ci sono, ma Roma è troppo bella e la storia non la aiuta. Anche la Lazio dopo lo splendido campionato dello scorso anno fatica a ritrovare continuità. Da Atalanta, Sassuolo, Verona non si possono pretendere cose che gli investimenti non giustificano. Si applauda la bellezza del loro gioco, del lavoro e del coraggio”.

 

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