Samaden: “Viareggio vetrina per i giovani. Zaniolo? Discorso diverso. Da Vecchi a Madonna…”

Samaden: “Viareggio vetrina per i giovani. Zaniolo? Discorso diverso. Da Vecchi a Madonna…”

Le parole del responsabile del settore giovanile dell’Inter

di Fabio Alampi, @FabioAlampi

Nell’intervallo di Inter-Braga ha parlato ai microfoni di Rai Sport il direttore del settore giovanile dell’Inter, Roberto Samaden: “Il Viareggio è una manifestazione di grandissima tradizione, ci veniamo sempre volentieri, quest’anno ci veniamo anche da detentori del trofeo, questo torneo è un patrimonio del calcio italiano, è giusto onorarlo. Zaniolo? Non possiamo considerarlo un prodotto del settore giovanile, l’abbiamo preso che era già formato e poi rivenduto. I calciatori formati nel settore giovanile sono quelli che ci stanno per tanti anni, cerchiamo di farlo e continuiamo a farlo, la società ci dà sempre grande appoggio per farlo al meglio. Questa manfestazione è sempre stta per tradizione una vetrina che dà grande visibilità, è un torneo impegnativo e difficile, si gioca una volta ogni due giorni, è diverso dal campionato. Servono capacità di soffrire e di andare oltre i propri limiti. I nostri giovani? Una scelta della società, abbiamo fatto crescere giocatori giovani, abbiamo via diversi Nazionali, ma come l’anno scorso sarà un’occasione per alcuni più giovani, potremo conoscere ragazzi che in campionato hanno giocato meno. Le altre big assenti? Il calendario non aiuta, probabilmente se fossimo andati avanti in Youth League avremmo avuto anche noi problemi. Si potrebbe cambiare periodo e annata dei giocatori impiegabili, magari con l’Under 18. Ne stiamo parlando anche con gli altri club. Cosa è cambiato da Vecchi a Madonna? Il compito di un settore giovanile è quello di formare giocatori, ma anche allenatori, come fatto in passato con Stramaccioni e Pea. Il fatto che Vecchi abbia voluto ritornare tra i grandi ci ha fatto piacere, vuol dire che è un allenatore capace. Con Madonna abbiamo scelto un allenatore che ci permettesse di far crescere giocatori più giovani e meno pronti, e in questo siamo in linea con i programmi, grande merito va a lui“.

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